05/07/2019

Martina Colombari: «Il fitness è un momento mio che serve a migliorarmi»

Emanuela Bruno
A cura di Emanuela Bruno
Pubblicato il 05/07/2019 Aggiornato il 05/07/2019

Fra pochi giorni sarà madrina di una sfida ciclistica internazionale in Alta Badia, ma è appassionata di tanti sport e si allena con determinazione. Per migliorarsi sempre

Martina Colombari

Segni particolari: appassionata di sport. Martina Colombari, attrice, modella e conduttrice tv, si prepara al ruolo di madrina dell’edizione 2019 della Maratona dles Dolomites, sfida in bici che si svolgerà in Alta Badia il 7 luglio: 3 percorsi di lunghezza diversa (dalla Granfondo di 138 km al Sella Ronda di 55) che vedranno impegnati atleti, appassionati e vip internazionali. L’abbiamo incontrata per parlare di questa gara e del suo rapporto con l’attività fitness, con cui si tiene in perfetta forma.

«Cerco sempre di tenere il corpo in movimento: se pensiamo che il 40% degli italiani è in sovrappeso, dovremmo tutti dedicare più tempo all’attività fisica»

Si dice che la bici sia la tua nuova passione.

«L’anno scorso ho avuto la fortuna di partecipare alla Maratona come ambassador di un brand di auto che ne è sponsor e mi sono appassionata, prima all’evento in sé e poi al ciclismo. È una festa, una giornata di condivisione di sport, bellezze naturali e gastronomiche. Un momento per stare bene, tutti insieme».

Ma tu pedali?

«Da buona romagnola vado molto in bici e sono una ciclista cittadina convinta. A Milano mi muovo sempre così: con la spesa nel cestino o, quando era piccolo, con mio figlio Achille nel seggiolino. Ma gli allenamenti sistematici in bici sono un’altra cosa, per un training serio ci vogliono tanto tempo e continuità: sarò al via della gara e correrò i primi 6 km».

Il fitness è il tuo pane quotidiano: sulla tua pagina Instagram sono moltissime le foto in cui ti destreggi fra pesi, TRX, elastici e workout diversi.

«Lo sport è sinonimo di longevità e salute: antiaging non significa solo prevenire o combattere le rughe, ma prendersi cura del corpo e lo sport è uno degli strumenti con cui farlo. Se mangi male, sei sedentaria, dormi poco, magari fumi e bevi, poi i risultati si vedono».

Ma allora le tue sedute di training sono un piacere o un dovere?

«Nascono dalla disciplina più che dalla passione. Fanno parte della mia giornata, come la meditazione o i ritiri spirituali: sono spazi miei che servono a migliorarmi, per poter dare il meglio nel lavoro, nella vita sociale, in famiglia. Troppo spesso dire “Non ho tempo” è un alibi per coprire la pigrizia».

Sei molto rigorosa?

«Nello sport con la forza di volontà sei a metà dell’opera. Al sabato mattina mi capita di svegliarmi alle 7: sto a letto o vado a correre? Vado. Mi alzo, faccio i miei 10 km e dopo un’ora sono di ritorno con i croissant caldi per marito e figlio».

Quali discipline o attrezzi preferisci?

«A Riccione corro, in montagna scio, in palestra ho un trainer che mi segue da 14 anni (dopo la gravidanza) e che mi imposta le sedute, alternando lavoro aerobico, tonificazione funzionale e piscina».

Pratichi anche yoga?

«Sono curiosa, mi piace sperimentare ma devo ancora conoscerlo bene. Per trovare il mio equilibrio (ed essere anche una buona madre) trovo per ora più efficaci la meditazione e i corsi di crescita personale».

Con papà e mamma sportivi, tuo figlio è un atleta?

«Per niente, cerco di spronarlo ma predilige altre occupazioni».

Quindi non fai mai sport insieme a tuo marito e ad Achille?

«Le uscite di corsa sono momenti miei e non voglio nessuno con me. Ascolto la mia musica, mi fermo a fare una foto, deve essere uno spazio di ricarica solo mio. Con mio marito a volte seguiamo corsi di cross-training intensi, musica a palla e energia a mille. Quando? Nel weekend, mentre Achille dorme…».