Prurito diffuso? Forse i vestiti non sono di qualità

Redazione Pubblicato il 04/01/2017 Aggiornato il 04/01/2017

Molte dermatiti da contatto sono causate da abiti e accessori di cattiva qualità. Ecco 7 consigli per uno shopping che fa bene alla pelle

abiti

Il 7% delle dermatiti italiane è provocato da capi di abbigliamento prodotti con colori non sicuri o sostanze nocive: lo rivela uno studio dell’Associazione tessile e salute, commissionato dalla Commissione europea DG Enterprise. Dei 440 casi di dermatite da contatto esaminati, il 70% circa è risultato causato dai tessuti, il 16,5% dagli accessori metallici, il 14,4% dalle calzature.

Dall’eritema al bruciore

I sintomi? Eritema, gonfiore, prurito, bruciore, a volte anche bolle e vescicole, orticaria e follicolite. La dermatite da contatto si localizza specialmente sul tronco, la pancia e le gambe. Le principali sostanze responsabili: formaldeide (aggiunto nella lavorazione del cotone), dimetilfumarato (un fungicida), cromati (usati per pellami e scarpe), nichel (presente negli accessori metallici, come fibbie e bottoni, ma anche nei coloranti dei tessuti, come il blu). Dallo studio è emerso che il 95% di questi capi arriva dall’Estremo Oriente.

I consigli degli esperti per ridurre i rischi

  1. Acquistate marchi europei. Purtroppo la dicitura “made in Italy” non è una garanzia, perché molti capi che la riportano sono prodotti nei Paesi orientali e poi rifiniti da noi, aggiungendo un bottone o una cucitura.
  2. Attenzione ai colori. I coloranti sono le sostanze più responsabili di dermatiti, soprattutto i cosiddetti dispersi, così chiamati perché la tintura avviene per dispersione: sono specialmente i blu e i rossi. Evitate i colori scuri, come il nero. Meglio un jeans sbiadito che uno blu scurissimo.
  3. Cercate il logo della certificazione, come Oeko-Tex, Ecolabel e Vis (Vestire in salute): confermano l’assenza di coloranti dispersi, residui di metalli pesanti e sostanze cancerogene.
  4. Comprate solo da rivenditori conosciuti e non acquistate a prezzi stracciati. Bancarelle e mercati offrono spesso (ma non sempre) merce senza etichetta, di dubbia provenienza. Se decidete di comprare al mercato, controllate che ci sia l’etichetta con l’indicazione dei componenti.
  5. Lavate un capo nuovo prima di indossarlo e diffidate di quelli che perdono molto colore durante il lavaggio. Stesso accorgimento per le lenzuola da letto.
  6. Non demonizzate il sintetico: se di ottima qualità, è più sicuro di uno naturale trattato con sostanze tossiche. Non è sempre vero che le fibre naturali siano più ecologiche e salubri di quelle sintetiche.
  7. Non grattatevi, cercando di resistere, se un capo vi dà fastidio, ma spogliatevi il prima possibile.