TRX: usalo per il benessere (e non solo per la performance)
L’attrezzo sospeso, conosciutissimo nelle palestre, si adatta perfettamente alla nuova tendenza del fitness che parla di wellness, salute e rispetto delle proprie possibilità
Se siete fitness addicted conoscete sicuramente il TRX, l’allenamento in sospensione che utilizza due cinghie appese al soffitto, con due maniglie alle estremità inferiori a cui appendersi o appoggiarsi in modo vario per eseguire esercizi e movimenti diversi. Sicuramente non è un attrezzo (e una metodologia) di recente introduzione nelle palestre italiane, e il mondo del fitness macina novità a ritmo battente. Ma le cinghie sospese si usano tuttora nei corsi di gruppo e nel training one-to-one e anzi, i workout si sono perfezionati per adattarsi alle nuove tendenze dell’allenamento, che non puntano solo a incrementare le prestazioni, ma anche al benessere, a mantenersi attivi, in salute e a preservare una buona qualità del movimento nel tempo. Lo racconta Luca Baggi, personal trainer di Aspria Harbour Club Milano.
Efficacia e sicurezza sono i plus di questo attrezzo: la possibilità di calibrare facilmente intensità e tipologia degli esercizi lo rende adatto a persone con esigenze, capacità e obiettivi diversi.
C’è anche il Pilates TRX
«Grazie al lavoro in sospensione, il corpo non viene allenato per singoli distretti muscolari, ma come un’unica catena cinetica. Oltre a coinvolgere gambe, glutei, petto, schiena, spalle e braccia, ogni esercizio richiede una costante attivazione del core, fondamentale per stabilizzare il tronco e garantire movimenti corretti, efficaci e controllati (controllando l’oscillazione delle cinghie). Uno degli aspetti che rende il TRX così versatile è la possibilità di utilizzare il proprio corpo come resistenza: basta modificare l’inclinazione del corpo per aumentare o diminuire l’intensità del lavoro, personalizzando ogni esercizio in base agli obiettivi e al livello di preparazione di ciascuna persona. Proprio questa versatilità ci permette di proporre anche il Pilates TRX, una classe che unisce i principi del Pilates al lavoro in sospensione ed è ideale per chi desidera lavorare in modo ancora più mirato su controllo, stabilità e qualità del movimento” descrive Baggi.
L’attrezzo perfetto per il fit-wellness
Il coach spiega inoltre come si possa usare il TRX in chiave fit-wellness, trend del momento, sottolineando che va bene davvero per tutti, anche ai principianti che necessitano di un approccio graduale e soft, alle persone molto sedentarie, a quelle in età non più verdissima. E i benefici che regala si riflettono sul benessere quotidiano.
1) Questa forma di training migliora infatti la performance senza sovraccaricare l’organismo. Calibrandolo sulle esigenze individuali, sviluppa la forza funzionale, ovvero una forza equilibrata e realmente utile non solo durante la pratica sportiva, ma anche nei movimenti della vita quotidiana. Il lavoro in sospensione coinvolge infatti l’intero corpo in modo armonico, favorendo una muscolatura più bilanciata e una maggiore efficienza nei gesti di ogni giorno.
2) Il TRX contribuisce anche a migliorare stabilità e postura, perché ogni esercizio richiede un costante controllo del corpo e stimola i muscoli stabilizzatori profondi, aiutando a sviluppare equilibrio, coordinazione e una maggiore consapevolezza del movimento, vantaggio indiscusso (anche in termine di prevenzione degli infortuni e dei traumi) nelle attività di ogni giorno.
3) Il metodo favorisce anche un incremento di mobilità e fluidità dei movimenti. L’allenamento in sospensione permette infatti di eseguire esercizi con un’ampia escursione articolare, migliorando la qualità del gesto motorio e contribuendo a ridurre compensazioni e sovraccarichi, con benefici che si riflettono sia nella pratica sportiva sia nelle attività quotidiane.
Come evitare gli errori più comuni
Ecco i suggerimenti di Luca Baggi per evitare gli errori più comuni e trarre il massimo beneficio dai workout. «Uno degli errori più frequenti è pensare che il TRX sia un allenamento dedicato soprattutto alle braccia, quando in realtà la forza parte sempre dal centro del corpo. Allo stesso modo, scegliere fin da subito un’inclinazione troppo impegnativa o eseguire i movimenti troppo velocemente può compromettere la qualità del gesto. Con costanza e una corretta tecnica, invece, già dopo poche settimane molte persone riferiscono di sentirsi più coordinate, sicure nei movimenti e consapevoli delle proprie capacità, benefici che si riflettono anche nella vita quotidiana» conclude il coach.
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