Festa del Cinema di Roma 2026: Massimiliano Caiazzo è Pino Daniele
È stato presentato alla 21esima Festa del Cinema di Roma, nella sezione Grand Public, il biopic dedicato a Pino Daniele Je so' pazzo
L’attesa è terminata: Je so’ pazzo, il biopic dedicato a Pino Daniele, arriva finalmente nelle sale e ha scelto la 21esima edizione della Festa del Cinema di Roma per la sua première mondiale. Il film viene infatti presentato nella sezione Grand Public e ad accompagnarlo ci sono, oltre al regista Nicola Prosatore e al produttore Filippo Valsecchi, il protagonista Massimiliano Caiazzo e gli attori Giovani Ludeno e Maria Sole Pollio.
Il cast, lo ricordiamo, è completato da Giuseppe Brunetti, Leonardo Bianconi, Monica Nappo e Antonia Truppo.
Pino Daniele prima del mito
Quello che viene raccontato è un giovane Pino Daniele, anima ribelle nata nei vicoli di Napoli destinata a rivoluzionare la musica italiana fondendo blues, jazz e tradizione partenopea. La narrazione ripercorre la strada che l’ha portato al successo, dagli anni difficili dell’infanzia segnata dall’abbandono, fino al leggendario concerto del 1981 davanti a 200.000 persone. Tra conflitti familiari, fragilità personali e amori profondi, Pino trova nella musica un linguaggio per esprimere ciò che non riesce a dire. Però il successo porta con sé nuove sfide: il rapporto irrisolto con il padre, il peso delle aspettative, e il rischio di ripetere gli stessi errori.
Je so’ pazzo è la storia di un musicista straordinario, ma anche quella di un uomo in lotta con se stesso, in cerca di riconciliazione con le sue radici e con l’amore di una città che non ha mai smesso di aspettarlo.
La parola a regista e cast
«Il percorso per realizzare questo film all’inizio sembrava difficile, ma poi abbiamo trovato il motore drammaturgico nei rapporti. Noi non vogliamo parlare del mito, ma di ciò che c’era prima» – spiega il regista Nicola Prosatore, svelando che la famiglia dell’artista ha già visto il film.
Invece un emozionatissimo Massimiliano Caiazzo dichiara: «Mi sono tuffato in questo progetto a testa bassa, lavorando sodo. La responsabilità l’ho avvertita e l’avverto ancora e ha a che fare con una delle prime compagne di viaggio di questo processo ovvero la paura di non essere all’altezza, che poi alla fine è stata una delle chiavi per catturare l’essenza». E aggiunge: «Per me è stata una grande opportunità studiare ed esplorare la vita di questo grande artista. E ora che il film esce nelle sale voglio godermi questo momento frutto di tanto lavoro e feeling».
Maria Sole Pollio interpreta Dorina, la prima moglie di Pino Daniele e corista nei suoi primi lavori: «Ho amato tanto la libertà di questa donna, oltre che la sua lucidità anche nelle scelte più difficili. Era consapevole di essere totalmente innamorata di un uomo che apparteneva alla sua arte».
Giovanni Ludeno interpreta invece il padre: «Una figura di cui si è sempre saputo pochissimo, anche perché si è sempre detto che Pino Daniele era cresciuto con le zie». L’attore poi sottolinea: «Ascoltando ora i testi di Terra Mia, che lui ha realizzato quando aveva 18 anni, non si può che fare a meno di rimanere colpiti. Sembra quasi William Shakespeare».
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