Tumori cutanei: e se si nascondono sotto i capelli o le unghie?
Difficile individuare se qualcosa non va in certe zone del corpo, come testa e unghie. Anche qui, purtroppo, si possono sviluppare forme di melanoma. Fondazione Melanoma Onlus lancia un appello di sensibilizzazione a parrucchieri ed estetisti
A fronte di 800 casi all’anno in Italia di nuove diagnosi di melanoma che colpisce testa e zona ungueale, Fondazione Melanoma Onlus lancia un appello e promuove un’iniziativa di sensibilizzazione rivolta a parrucchieri ed estetisti, chiamandoli in capo per diventare sentinelle nella prevenzione dei tumori cutanei.
Questi professionisti non devono fare diagnosi, compito che resta di esclusiva pertinenza del dermatologo, ma fare notare al cliente con delicatezza se c’è “qualcosa” di diverso dal solito.
La proposta è stata lanciata in occasione dell’ottava edizione di We in Action, svoltasi a Napoli. Testimonial dell’iniziativa il campione di calcio Giuseppe Bergomi, che ha lanciato un appello al fare squadra contro il melanoma, come nello sport.
Il killer invisibile
«Sebbene la testa e il collo rappresentino soltanto il 9% della superficie corporea, questa zona concentra circa il 20% di tutti i casi di melanoma in Italia», spiega Paolo Ascierto, professore ordinario di Oncologia all’Università Federico II di Napoli e presidente della Fondazione Melanoma Onlus. Di questi, oltre un terzo (35%) si sviluppa direttamente sotto la capigliatura, dove il melanoma viene spesso definito killer invisibile, perché i capelli lo nascondono alla vista della persona e la forte vascolarizzazione della zona ne facilita la diffusione, permettendo alla lesione di crescere in profondità più rapidamente. Il risultato è un tasso di sopravvivenza a 10 anni che si attesta attorno al 60%, un dato nettamente inferiore rispetto ai melanomi che compaiono sugli arti o sul tronco.
Quando è nascosto
«Parte del lavoro dei parrucchieri prevede di separare le ciocche dei capelli e questo consente di osservare la cute da angolazioni che nessuno di noi potrebbe mai raggiungere da solo allo specchio: segnalare con discrezione una macchia scura, asimmetrica o nuova durante un lavaggio o un taglio può fare la differenza tra una diagnosi tempestiva e una malattia avanzata», commenta il professor Ascierto.
Non trascurare le unghie
Un discorso a parte merita il melanoma della matrice ungueale, una forma rara ma aggressiva che si manifesta come una banda longitudinale scura sulla lamina ungueale. Uno studio recente, pubblicato sulla rivista Clinical and Experimental Dermatology, ribalta il falso mito che questo tumore colpisca solo in età avanzata. «Lo studio condotto su pazienti fino a 40 anni d’età, inclusi adolescenti e under 30, dimostra che il melanoma dell’unghia può insorgere subito dopo la pubertà: in questa fascia d’età, le lesioni vengono di frequente scambiate per traumi da sport, ematomi o micosi», conclude l’oncologo. L’estetista o l’onicotecnica, rimuovendo smalti o ricostruzioni, è la prima figura in grado di notare striature scure verticali di ampiezza, forma o colore irregolare, così come cambiamenti progressivi nella pigmentazione della linea nel tempo, scurimento della cuticola o della cute attorno all’unghia.
Ti potrebbe interessare anche:
- Endometriosi: c'è un nuovo farmaco rimborsabile per trattare il dolore
- Melanoma: mai dimenticare la prevenzione
- Unghie perfette sotto il sole
- Cistite: in estate ne soffre una donna su due



