13/10/2026

Festa del Cinema di Roma 2026: apre Paolo Genovese con Il rumore delle cose nuove

Laura Frigerio
A cura di Laura Frigerio
Pubblicato il 13/10/2026 Aggiornato il 13/10/2026

Film d'apertura (fuori concorso) della 21esima edizione della Festa del Cinema di Roma è Il rumore delle cose nuove di Paolo Genovese

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Si accendono i riflettori sulla 21esima edizione della Festa del Cinema di Roma. Come film d’apertura è stato scelto Il rumore delle cose nuove di Paolo Genovese (tratto dal suo omonimo romanzo), inserito nella sezione non competitiva Grand Public.

Il regista, che ci ha abituato a cast corali, non delude le attese: qui troviamo infatti Emanuela Fanelli, Claudia Pandolfi, Vittoria Puccini, Stefano Accorsi, Lino Musella, Edoardo Pesce e Claudio Santamaria.

Una menzione merita anche la colonna sonora firmata da Daprinski, con la canzone originale Il rumore delle cose nuove composta e interpretata da Brunori Sas.

Il film (prodotto da Lotus Production, una società Leone Film Group, con Rai Cinema in associazione con Vice Pictures) uscirà nelle sale italiane il 12 novembre, distribuito da 01 Distribution.

Il destino che lega tre coppie

Al centro del racconto ci sono tre coppie molto diverse tra di loro, anche se hanno in comune una sorta gabbia che si sono costruiti, forse per paura del mondo circostante. Per loro meglio relegare i propri sentimenti in un perimetro tranquillo e rassicurante. Però il destino ha in serbo qualcosa di diverso per loro: un evento inatteso, infatti le coinvolgerà tutte, costringendole a riordinare cuore e anima, a rivedere la loro esistenza e a gettare tutto ciò che forse è di troppo.

La parola al regista

«C’è un filo rosso che lega questo film a Perfetti sconosciuti e a FolleMente. In ognuno, infatti, c’è il tema del nascosto perché mi interessa tutto ciò che non si vede immediatamente delle persone. In particolare ne Il rumore delle cose nuove si parla di segreti dell’anima, di quelle cose che per mille motivi decidiamo di lasciare dorminenti e non condividiamo» – spiega Paolo Genovese durante la conferenza stampa. Poi sul legame con il libro dice: «È una storia che tocca tematiche attuali e, nel corso degli anni, le sensibilità cambiano e quindi è come se i personaggi si siano evoluti con noi. È per questo che ci sono delle differenze, ma ciò che non cambia è l’animo».

…e a Emanuela Fanelli, Edoardo Pesce, Claudio Santamaria

«Alba è un personaggio che mi ha intenerito molto. È pura, luminosa e ha dei tratti infantili, non nel senso di immaturità. Si guarda con lo sguardo di Umberto e per questo si sente sbagliata» – spiega Emanuela Fanelli – «Io ed Edoardo abbiamo lavorato affinché non risultassero delle macchiette, ma fossero credibili considerando il momento storico che stiamo vivendo». Poi aggiunge: «Alba è piena di delicatezze che non sono fragilità. Anzi, lei è una che si fida delle persone e della vita e, a differenza di quanto si possa pensare, è proprio qui che risiede la sua forza».

«Io ormai sono specializzato nei ruoli da cattivo» – ammette Edoardo Pesce – «Però qui mi è piaciuto il fatto che potessi lavorare sull’ambiguità, perché lui indossa una maschera pubblica facendo clown therapy per i bambini oncologici, quindi apparendo buono quando invece nel privato è una persona terribile».

«Il mio invece è un personaggio che se ne sta rinchiuso tra quattro mura e aspetta che la polvere (che non vuole si tocchi) lo soffochi. Non vuole creare una storia in cui una donna per pietà lo salva, così indossa anche lui una maschera, ma di quello che fa l’ironico e il distaccato, che vuole sopra i drammi. In questo si riconosce in Alba. La sua rinascita mi ha profondamente commosso».

Le dichiarazioni di Vittoria Puccini e Stefano Accorsi

«Andreina non l’ho mai sentita particolarmente vicina, proprio per questo penso sia uno dei personaggi più interessanti da me interpretati. Lei ti spiazza, perché fa scelte a cui io non sarei mai arrivata, è la regina delle bugie e dei non detti. È convinta che per proteggere sé stessa e la persona che ama certe certe cose non vadano condivise, perché c’è il rischio di fratture insanabili. Però lei si troverà a fare i conti con le sue menzogne» dice Vittoria Puccini.

«Il mio invece è un personaggio che vuole sapere una certa verità» – dice Stefano Accorsi – «Questa è la prima volta che lavoro con Paolo Genovese e, fin dalla lettura della prima stesura del copione, sono rimasto colpito da come i personaggi fossero già a fuoco».

 

…e di Claudia Pandolfi e Lino Musella

«Viola si comporta in maniera insopportabile. Io infatti disapprovo tutto ciò che fa. Ha un marito dolcissimo, a cui regala solo bugie in maniera subdola. Mi fa molto tenerezza mista a tristezza. Mi spiace che non abbia scelto di essere autentica» – racconta Claudia Pandolfi.

Lino Musella, che interpreta il marito, svela: «Lui ha delle caratteristiche in cui mi rivedo molto. Sono grato per avermi proposto un ruolo che ha a che fare con me».