Festa del Cinema di Roma: al via la 21esima edizione tra film, masterclass e una parata di star
Dal 13 al 25 ottobre si terrà, all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, la 21esima edizione della Festa del Cinema di Roma. Ecco tutto quello che c'è da sapere
È arrivato uno dei momenti più attesi per gli amanti della settima arte: quello della Festa del Cinema di Roma, la cui 21esima edizione si terrà dal 13 al 25 ottobre all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone.
Protagonista dell’immagine ufficiale di questa edizione è la grande Monica Vitti, in occasione del 95esimo anno dalla sua nascita, con uno scatto realizzato da Sergio Strizzi sul set de L’eclisse, capolavoro di Michelangelo Antonioni.
Nel corso della manifestazione verranno consegnati Premi alla Carriera a Julianne Moore e Javier Bardem, il Premio Progressive alla Carriera all’attore Anthony Ippolito e l’Industry Lifetime Achievement Award alla produttice Tessa Ross.
Invece regista polacco Pawel Pawlikowski e il regista spagnolo Rodrigo Sorogoyen terranno delle Masterclass.
Film d’apertura, presentato all’interno della sezione Grand Public, sarà Il rumore delle cose nuove di Paolo Genovese.
Concorso Progressive Cinema
Partiamo dalla sezione competitiva della Festa del Cinema di Roma. A decidere i vincitori del Concorso Progressive Cinema sarà una giuria presieduta da dal regista e sceneggiatore polacco Jan Komasa e composta da Alice Braga, Saja Kilani, Carlos Marques-Marcet e Alessio Rigo de Righi.
I film in gara sono Brianza di Simone Catania (con Paolo Pierobon e Fausto Russo Alesi), Ceniza en la boca di Diego Luna, Closure di Michal Marzczak, Congo Boy di Rafiki Fariala, Dua di Berta Basholli, Eurotrash di Grauke Finsterwalder, Fruit Gatering di Aung Phyoe.
E ancora: Giorni felici di Susanna Nicchiarelli (con Carlotta Gamba e Riccardo Scamarcio), The Guest di Mads Mengel, I Love Boosters di Boots Riley, I See Buildings Fall Like Lightning di Clio Barnard, The Life and Deaths of Wilson Shedd di Tim Blake Nelson (con Amanda Seyfried).
Si continua con Mustang di Kasia Smutniak, Sants di Mikel Gurrea, Skateboarding Is Not for Girls di Dina Duma, Ulya di Viesturds Kairiss, Yesterday the Eye Didn’t Sleep di Rake Mayasi e Voilà, c’est fini di Gustave Kervern.
I vari volti di Freestyle
C’è poi la sezione Freestyle che si divide in film, arts e serie tv.
Partiamo dai film: vedremo 7 anniversari di Sabrina Iannucci (con Benedetta Porcaroli e Lorenzo Zurzolo), Bloques erráticos di Thomas Woodroffe, Cambogia di Valerio Lundini (con lo stesso Lundini e Benedetta Porcaroli), Caro mondo crudele di Niccolò Falsetti, Clementine Orange di Lisa Forslund, Club Kid di Jordan Firstman. E ancora: Faith di Paul Andrew Williams (con Erin Doherty e James McAvoy), The Idiot(s) di Malgorzata Szumowska e Michal Engler, Interno familiare di Paolo Colella (con Marianna Fontana), Lady di Olive Nwosu, Mission di Paul Wright, The Patron di Julia Thelin, Riverrun di Philippe Parreno (con Charlotte Gainsbourg, Zoe Saldaña, Vicky Krieps), The State of Us di Jake Harvey e Ollie Gardne, Tangles di Leah Nelson.
Per la parte Arts verranno presentati El tren fluvial di Lorenzo Ferro e Lucas A. Vignale, Il caso Modigliani di Luca Rea, L’imaginifico. Gabriele d’Annunzio di Mauro Bartoli, Ingeborg Bachmann. Someone Who Was Once Me di Regina Schilling (con Sandra Huller), La linea dell’orizzonte di Federico Frascherelli, Lucia Di Luciano di Fabio Cherstich. Si continua con The Oligarch and the Art Dealer di Andreas Dalsgaard, I pesci non chiudono gli occhi di Audrey Gordon, Siri Hustvedt – Dance Around the Self di Sabine Lidl, Spaccanoapoli di Nadia Baldi, L’ultimo abbraccio “Chi come me” di Michelle Mally e Pinocchio, il bambino del mondo di Paolo Borraccetti.
Grande spazio alle serie tv, italiane e internazionali, con Walking with Animators, 177 giorni. Il rapimento di Farouk, All’s Fair, Cagnàz, ChiaroScuro, La famiglia Panini – L’avventura delle figurine, Livatino – Il giudice e i suoi assassini, Melania Rea, Memoriae, Il Milanese, Radici e VisionQuest.
Grand Public
Nella sezione non competitiva Grand Public vedremo film come La Bataille de Gaulle: L’Âge de fer di Antonin Baudry, Changer l’eau des fleurs di Jean-Pierre Jeunet, The Debut di Jesse Eisenberg (con Julianne Moore), Desiderio di Michela Cescon (con Enrico Borello e Romana Maggiora Vergano), È andata così di Gianni Zanasi (con Michele Riondino e Valerio Mastandrea), Elsinore di Simon Stone (con Andrew Scott e Olivia Colman).
Si continua con Le Fantôme de l’Opéra di Alexandre Castagnetti (con Deva Cassel), Ghost Song di Fatih Akin), I Play Rocky di Peter Farrelly, Je so’ pazzo di Nicola Prosatore (con Massimiliano Caiazzo nei panni di Pino Daniele), Un jeu dangereux di Karine Silla (con Valeria Bruni Tedeschi), Juste une illusion di Eric Toledano e Olivier Nakache (con Louis Garrel), Klara and the Sun di Taika Waititi (con Kenna Ortega) e Me, You di Bille August.
E non finisce qui: Il Ministero dell’amore di Giacomo Ciarrapico e Luca Vendruscolo (con Pif e Alessandra Mastronardi), L’ora di tutti di Stefania Rocca (con Alice Pagani), Il profilo dell’altra di Francesco Bruni (con Pilar Fogliati e Ginevra Francesconi), The Rome Eight di Hannu Salonen, Le rose di Marrakech di Ginevra Elkann, Se domani non torno di Paola Randi (con Filippo Timi), La sera a Roma di Enrico Vanzina (con Massimo Ghini), A Talent for Murder di Anton Corbijn (con Helen Mirren) e Noi, un po’ meglio di Daniele Luchetti (con Elio Germano e Maria Chiara Giannetta).
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