05/10/2026

Difese immunitarie: arriva l’autunno e ricominciano gli errori

Emanuela Bruno
A cura di Emanuela Bruno
Pubblicato il 05/10/2026 Aggiornato il 05/10/2026

Tutte cerchiamo antidoti contro i primi mali di stagione, ma siamo proprio sicure di fare le mosse giuste? Le convinzioni errate sono molto diffuse e il medico fa chiarezza

ok-JEANNE-BARET

Integratori di vitamine, tisane detox e corroboranti, docce fredde per stimolare l’organismo: ognuno, quando arrivano i primi freddi, ha le sue pratiche e i suoi rituali di benessere e prevenzione dei malanni (vera o presunta). Gli esperti della piattaforma MioDottore mettono in guardia da falsi miti e credenze non convalidate dalla scienza.

La prima: non è vero che nel passaggio dal caldo estivo al clima autunnale le difese immunitarie calano repentinamente. È vero invece che l’organismo deve abituarsi a nuove condizioni.

Quali? Calano le temperature e il corpo deve mettere in atto nuovi meccanismi fisiologici, diversi da quelli che lo difendevano dal grande caldo. Le giornate si accorciano e la minore esposizione alla luce solare interferisce con i ritmi circadiani, con il sonno e con l’umore, ma anche con la produzione e la sintesi di diverse sostanze nell’organismo, ad esempio la vitamina D. Quando l’aria diventa più fredda e asciutta, complici anche i riscaldamenti, le mucose delle vie respiratorie seccano. Dulcis in fundo, la vita in ambienti chiusi favorisce i contagi da virus respiratori.

Un periodo di adattamento

«Questo passaggio può essere percepito in maniera diversa in base all’età e alle condizioni individuali, ma in generale è più utile ristabilire uno stile di vita equilibrato piuttosto che cercare soluzioni miracolose per “alzare le difese” in pochi giorni» spiega il dottor Giorgio Pulvirenti, medico di medicina generale di MioDottore. Ecco le 8 cose da sapere.

  1. La vitamina C contribuisce al normale funzionamento del sistema immunitario, ma questo non significa che aumentarne indiscriminatamente l’assunzione protegga automaticamente dal raffreddore. In chi segue un’alimentazione equilibrata e non ha carenze particolari non servono dosi aggiuntive, perché non rappresentano una barriera contro i virus stagionali.
  2. Non esistono integratori miracolosi che potenziano il sistema immunitario in poco tempo. Nell’organismo le difese immunitarie sono il prodotto di fattori diversi ed è preferibile curare sonno, alimentazione equilibrata e movimento. Solo su consiglio medico e in presenza di carenze specifiche si possono assumere integratori ad hoc.
  3. L’esposizione al freddo, in particolare le docce, non “allenano” il sistema immunitario. Alcuni studi hanno indagato possibili effetti delle docce fredde sul benessere, sulla risposta fisiologica allo stress o sulla percezione dell’energia, ma le evidenze non consentono di considerarle una strategia consolidata per prevenire raffreddori, influenza o altre infezioni respiratorie.
  4. È falso credere che stare al chiuso preservi dai malanni di stagione. Anzi. Ma proprio la permanenza prolungata in ambienti affollati e scarsamente ventilati può facilitare la trasmissione di alcuni virus respiratori. Sì, dunque, al ricambio dell’aria a casa e negli uffici anche quando le temperature iniziano a scendere.
  5. Non è vero che chi non si ammala ha un sistema immunitario più efficiente e contrarre un’infezione respiratoria non significa avere necessariamente “difese immunitarie basse”. “La risposta immunitaria cambia nel corso della vita, va incontro a modificazioni fisiologiche: possono entrare in gioco patologie croniche e terapie, inoltre sesso e fattori ormonali contribuiscono a modulare alcune risposte immunitarie. Non possiamo tradurre tutto questo nell’idea semplicistica che una categoria abbia difese più forti di un’altra” sottolinea il dottore.
  6. Il freddo non fa venire il raffreddore, che è provocato da virus che circolano più facilmente con le temperature più basse e negli ambienti chiusi e affollati. Coprirsi non rappresenta di per sé uno “scudo” contro i virus.
  7. Per il mal di gola e il naso che cola non servono gli antibiotici: molte comuni infezioni delle vie respiratorie sono di origine virale e gli antibiotici agiscono contro i batteri, non contro i virus. Assumerli quando non servono non accelera la guarigione e contribuisce al problema dell’antimicrobico-resistenza. La necessità di una terapia antibiotica deve quindi essere valutata dal medico sulla base del quadro clinico.
  8. Tisane e acqua calda non disintossicano e non prevengono i malanni. Bere è importantissimo per la salute e il benessere dell’organismo, ma non evita i malanni di stagione.

Le abitudini corrette

Ecco, infine, i 4 must sulle corrette abitudini quotidiane da seguire secondo il dottor Pulvirenti.

Ritrovare un sonno regolare

Dormire con regolarità e per un numero di ore adeguato alle proprie esigenze contribuisce al corretto funzionamento di numerosi processi fisiologici, compresi quelli legati alla risposta immunitaria.

Fare attività fisica

Non occorrono allenamenti estremi, ma un’attività moderata e costante, adeguata alle proprie condizioni di salute, perché regala benefici sulla salute nel lungo periodo.

Mangiare in modo corretto 

Nessun singolo alimento è in grado di rafforzare da solo il sistema immunitario. È la varietà dell’alimentazione nel suo complesso, con un apporto adeguato di frutta, verdura, proteine e altri nutrienti, a fare la differenza.

Tenere lo stress sotto controllo

Stop allo stress rallentando i ritmi quando serve e prendendosi spazi di recupero, incide sia sulla qualità del sonno che sul benessere psicofisico generale.