01/10/2026

Caffè: stop ai falsi miti per gustarlo al meglio

Simona Lovati
A cura di Simona Lovati
Pubblicato il 01/10/2026 Aggiornato il 01/10/2026

È sulla bocca di tutti e il suo aroma si celebra il primo ottobre con una giornata internazionale. Scopri vizi e virtù della bevanda più amata nel mondo 

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È il prodotto più commercializzato a livello globale e cede il passo solo al petrolio. Non sorprende dunque che la bevanda più famosa del Pianeta sia celebrata ogni anno il 1ottobre con una giornata dedicata.

Secondo l’International Coffee Organization sono i Paesi del Nord Europa i più massicci consumatori di caffè, mentre l’Italia si posiziona “solo” al settimo posto della classifica.

Sul territorio nostrano, bere il caffè è una consuetudine, un rito, un gesto che va ben oltre il semplice sorso. Buono e conviviale, ma quanti ne possiamo bere in giorno? Sono più i vantaggi o gli effetti indesiderati? Lo abbiamo chiesto alla dottoressa Emanuela Russo, dietista all’Istituto nazionale per la cura dell’obesità dell’Ospedale Galeazzi-Sant’Ambrogio di Milano.

Facciamo chiarezza

Un adulto sano può bere fino a 4 tazzine al giorno di caffè

Vero Questa quantità permette di rimanere sotto la soglia di 400 milligrammi di caffeina al giorno concessi dell’EFSA (l’autorità europea per la sicurezza alimentare). C’è poi una dose di consumo che si attesta a 200 milligrammi di caffeina per volta: ciò significa che puoi bere due caffè di fila, ma non di più. Attenzione all’effetto cumulativo: la caffeina “del chicco” durante la giornata si somma a quella di altri cibi e bevande (tè, energy drink, cioccolato) e agli integratori alimentari per lo sport e la perdita di peso.

In gravidanza il caffè è vietato

Falso In gravidanza e allattamento puoi bere caffè ma dimezzando la dose: in queste fasi della vita sono concessi solo 200 milligrammi di caffeina. Il rischio in dolce attesa è un parto prematuro.

Può dare disturbi al sonno

Vero Non si tratta di un luogo comune. La caffeina è smaltita dal fegato per mezzo di un enzima e la sua metabolizzazione è soggettiva (in media il fegato impiega dalle due ore e mezza alle cinque ore per dimezzare la caffeina nel sangue), un tempo che si allunga in gravidanza, allattamento, se sei in terapia con antibiotici, usi la pillola anticoncezionale o soffri di disturbi al fegato. La raccomandazione è di ascoltare il tuo corpo: se il caffè ti dà agitazione e disturba il riposo notturno, bevi l’ultimo entro la metà del pomeriggio.

La caffeina accende il mal di testa

Falso Al contrario, nei limiti delle quattro tazzine al giorno per un adulto in salute, bere un caffè può migliorare il mal di testa e favorire anche la concentrazione. Uno studio osservazionale pubblicato sul British Medical Journal ha rilevato che nelle dosi standard il caffè non aumenta il rischio di malattie cardiovascolari e può ridurre la possibilità di sviluppare diabete di tipo 2. Evita gli eccessi se soffri di palpitazioni e ansia.

La miscela di arabica è diversa dalla robusta

Vero La miscela 100 per cento arabica è più dolce, aromatica e pregiata (contiene l’1 per cento di caffeina nel chicco crudo), mentre l’arabica è più amara e intensa (ne contiene il 2 per cento). Questa differenza pesa sulla concentrazione nella tazzina. L’espresso è il più concentrato in caffeina, ma a parità di dosi, altre preparazioni come la moka, la caffettiera napoletana e il caffè filtro possono aumentare i livelli della caffeina, per via di una tazza più grande o di un contatto prolungato con l’acqua, che diluisce la sostanza nella bevanda.