28/08/2026

Yoga: fai il Guerriero inverso per calmare la mente

Emanuela Bruno
A cura di Emanuela Bruno
Pubblicato il 28/08/2026 Aggiornato il 28/08/2026

È una posa in apertura che stimola il sistema nervoso parasimpatico e che perciò innesca una serie di meccanismi in grado di rendere più centrati, tranquilli, equilibrati e sicuri di sé

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Viparita Virabhadrasana, il Guerriero inverso , è una posa dinamica di grande efficacia per la forma fisica, perché comporta un buon allenamento total body di tonificazione e allungamento. Ma le sue potenzialità benefiche sono molto più ampie e profonde, come racconta l’insegnante di yoga Francesca Cassia: grazie all’azione diretta che l’asana esercita sul nervo vago, infatti, gli equilibri biochimici dell’organismo si ripristinano, lo stress si riduce e subentra una piacevole condizione di calma mentale.

Il Guerriero inverso è una posa “moderna”, perché non arriva dall’antica tradizione yogica, ma è molto eseguita per i suoi grandi benefici.

Stimolare il nervo vago

Il nervo vago, principale protagonista del sistema nervoso autonomo parasimpatico, parte dal capo e scende attraverso il collo e il torace fino agli organi addominali. La sua stimolazione, che nel Guerriero inverso avviene grazie all’estensione e inarcamento del busto all’indietro e all’apertura di spalle e torace, attiva una serie di meccanismi che fungono da “freno”, cioè portano l’organismo in modalità recupero, inducendo alla tranquillità psicofisica. «Oltre a sollecitarlo direttamente, la posa stimola il nervo vago indirettamente, perché l’apertura del petto “libera” la respirazione, rendendola più profonda» spiega Cassia: i movimenti ampi e completi del diaframma, ad ogni atto respiratorio, stimolano infatti a loro volta il sistema nervoso parasimpatico. Risultato? La respirazione e i battiti cardiaci rallentano, ansia e tensioni si placano, la mente si schiarisce e si fa più lucida.

La strategia respiratoria

Nell’eseguire Viparita Virabhadrasana, tenendo la posa su entrambi i lati per almeno 5-6 respirazioni complete, l’esperta suggerisce anche una piccola strategia respiratoria che amplifica i vantaggi del lavoro di pranayama: «Inspirate ed espirate lentamente e profondamente. Durante le tenute potete usare Ujjayi pranayama, una modalità di respirazione yogica in cui si crea intenzionalmente un leggero sibilo in gola mentre l’aria entra ed esce: in questo modo infatti il nervo vago viene maggiormente stimolato e aumentano consapevolezza e tranquillità».