Venezia 83: vieni a scoprire il programma della selezione ufficiale
Poca Hollywood ma tanti film italiani per la 83esima Mostra del Cinema di Venezia, che si terrà dal 2 al 12 settembre
È partito ufficialmente il countdown per la 83esima edizione della Mostra del Cinema di Venezia, che si terrà dal 2 al 12 settembre. Dopo anni in cui Hollywood ha fatto sentire la sua forte presenza al Lido, stavolta sarà un po’ latitante lasciando decisamente più spazio a film provenienti da varie parti del mondo. Grande protagonista sarà l’Italia, sia nel Concorso principale che nella altre sezioni, competitive e non.
Sarà come sempre uno splendido viaggio nella settima arte, che partirà il 1 settembre con il film di pre-apertura che è un omaggio a Tinto Brass: si tratta infatti della versione restaurata di Col cuore in gola, thriller pop che il regista veneziano presentò proprio alla Mostra nel 1967.
I film italiani nelle sezioni competitive
Come dicevamo, ci sarà tanta Italia in questa Venezia 83, tra l’altro con nomi importanti. Partiamo da Nanni Moretti, che mancava dal Concorso dal 1989 (quando presentò Palombella rossa): il suo nuovo film si intitola Succederà questa notte e vede nel cast, tra gli altri, Louis Garrel e Jasmine Trinca. A contendersi il Leone d’Oro anche L’estranea di Paolo Strippoli (con Jasmine Trinca, Romana Maggiore Vergano, Adriano Giannini e Valeria Bruni Tedeschi), The Echo Chamber di Andrea Pallaoro (con Luca Marinelli, Alicia Vikander e Susan Sarandon), Ritorno a Buenos Aires di Marco Bechis (con Adriano Giannini) e Il fuoco che ti porti dentro di Edoardo De Angelis (con Vanessa Scalera e Lino Musella).
Passiamo quindi al concorso della sezione Orizzonti, dove troviamo La ragazza con la Leica di Alina Marazzi (Emilia Schule, Aaron Altaras e Luna Wedler), che è anche il film d’apertura, insieme all’opera prima di Anna Foglietta ovvero Una storia (con Alba Rohrwacher, Guido Caprino, Caterina Casini, Elio De Capitani). Oltre a loro in competizione ci sono La città dei vivi di Edoardo Gabbriellini (con Emanuele Maria Di Stefano e Valerio Mastandrea) e I figli della scimmia di Tommaso Landucci (con Riccardo Scamarcio e Fausto Russo Alesi)
Gli italiani nelle altre sezioni
Il cinema italiano non manca a Venice Open, sezione che racchiude tutti i titoli fuori concorso diviso in tre categorie ovvero Fiction, Non Fiction e Film on Films.
Nella parte Fiction c’è Dio ride di Giovanni Veronesi (con Pierfrancesco Favino, Silvio Orlando, Alma Noce, Francesco Gheghi, Maurizio Lombardi e Paolo Rossi), scelto anche come film di chiusura della Mostra. Troviamo poi Nessun dolore di Gianni Amelio (con Alessandro Borghi, Valeria Golino e Valerio Mastandrea) e Scherzetto di Mario Martone (con Toni Servillo e Serena Rossi).
Si passa quindi ai documentari: in Non Fiction troviamo Be Brave di Francesco Carrozzini (con Renzo Rosso), mentre in Film on Films (ovvero i documentari dedicati al mondo del cinema), Joie de vivre di Luca Guadagnino (dedicato a Bernardo Bertolucci, dura ben sette ore), Juso per ferie di Karen Di Porto e Nino-Un film su Nino Rota di Walter Fasano.
È poi prevista la proiezione speciale del documentario Dai nostri inviati. La Rai racconta la Mostra del Cinema di Venezia 2001-2012 di Giuseppe Giannotti, Enrico Salvatori e Nicoletta Berardi. E ci sarà inoltre un omaggio a Hugo Pratt con il documentario Il desiderio di essere inutile – Hugo a Venezia, diretto dal regista svizzero Stefano Knuchel.
Il Concorso Venezia 83
A competere insieme ai cinque italiani per il Leone d’Oro ci sarà anche il film d’apertura di Venezia 83 ovvero Ink di Danny Boyle (con Jack O’Connell, Guy Pearce e Claire Foy).
La selezione del Concorso vede poi Company di Casey Affleck (con Nick Nolte e Ben Mendelsohn), A Bit of Light di Ali Asgari, Un bon petit soldat di Stéphane Brizé (con Alba Rohrwacher e Vincent Lindon), Bucking Fastard di Werner Herzog (con Kate Mara, Rooney Mara e Orlando Bloom), Wilde Horse Nine di Martin Donagh (con John Malkovich, Sam Rockwell e Steve Buscemi), Primetime di Lance Oppenheim (con Robert Pattinson), Un peu avant minuit di Nicolas Pariser (con Melvin Poupaud e Chiara Mastroianni), Bunker di Florian Zeller (con Penelope Cruz e Javier Bardem).
E ancora: Woman Unknown di May el-Toukhy, A Place to Heal di Cedric Kahn, Dau di Ilya Khrzhanovsky, Look Back di Hirokazu Koreeda, Possible Love di Lee Chang-dong e
Mr. Nelson, Did you kill people? di Shyna Tsukamoto.
New entry, appena annunciata è il film Naza di Yuval Abraham e Rachel Szor.
A decidere i vincitori una giuria presieduta dall’attrice e regista Maggie Gyllenhaal e composta da Kaouther Ben Hania (regista e sceneggiatrice), Daniel Blumberg (compositore e artista), Francesco Casetti (docente universitario), Xavier Giannoli (regista e sceneggiatore), Shahrbanoo Sadat (regista) e Johnnie To (regista e produttore).
Gli altri film di Orizzonti
In Orizzonti troviamo in competizione anche The Burning Giants di Phuttiphong Aroonpheng; What Belongs to Others di Grzegorz Debowski; Falling House di Mohsen Gharaei; Too Much Sugar di Robert Greene; The Difficult Bride di Rubaiyat Hossain; La maison du vent di Auguste Bernard Kouemo Yanghu; A Day In The Life of Jo: Chapter Phaedra di Jacqueline Lentzou; Oasis di Jannis Lenz.
E ancora: Until the Day Ends di Jelena Maksimovic; La moula di Jerome Pierrat; Lovers in the Blue Night di Anuparna Roy; Un détour par Diane di Ann Sirot e Raphael Balboni; The Colors of the Sun di Xavier Tera; Eklipse di Manuel Wetscher; Big Little Things di Michelle Zhou.
A scegliere i vincitori per questa sezione (che, lo ricordiamo, è dedicata alle opere prime e seconde), una giuria presieduta dalla regista e attrice Valérie Donzelli e composta da Peter Becker (distributore cinematografico), Elizabeth Lo (regista), David Pablos (regista), Barbara Ronchi (attrice).
Il resto di Venice Open
Torniamo quindi a parlare del fuori concorso di Venice Open. Tra i titoli di Fiction troviamo:
Father Joe di Barthelemy Grossmann (con Kiefer Sutherland, Ever Anderson e Al Pacino); Place to Be di Kornel Mondruczo (con Ellen Burtsyn, Taika Waititi e Pamela Anderson); The Basics of Philosophy di Paul Schrader (con Jack Huston e Dofia Boutella);
Let Us Throught, Dear Ancestors di Lav Diaz; No Paradise If You Are Killed By a Woman di Halkawt Mustafa; Arrested Memory di Sabu; Un bon avocat di Tristan Seguela; Jupiter di Alexandre Smia.
Tra la Non Fiction (ovvero tra i documentari) troviamo invece l’attesissimo Oasis: Don’t Look Back in Anger di Dylan Southern e Will Lovelace, ma anche What Love Builds di Russell Crowe, Musk di Alex Gibney, The Road to Jericho di Amos Gitai e From Inside Out- The Architecture of Peter Zumthor di Wim Wenders.
E ancora: Burgundy di Michael Dweck e Gregory Kershaw; Citizen Osama di Ahmed Hassouna; Union Town di Barbara Kopple; Holy Wood Dust di Victor Kossakovsky; Letters From the Silenced Country di Andrei Kutsila; Biografia de Jorge Luis Borges di Mariano Llinas; My Undesirable Friends: Part II – Exile di Julia Loktev; Boatbuilders di Luke Lorentzen; Imperium di Sergei Loznitsa; Shumei-The Living Legacy of Kabuki di Takashi Miike; Queer Edward II di Theo Rollason; Dust di Tsai Ming-liang; Everest: The Other Side di Elizabeth Chai Vasarhelyi e Jimmy Chin.
Compleano invece la selezione dei Film on Films The Pervert’s Guide to Utopias di Sophie Fiennes, Twist and Shoot Mister Suzuki di Yves Montmayeur e Intermission di Yonfan.
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