25/08/2026

Occhi: d’estate possono scottarsi?

Emanuela Bruno
A cura di Emanuela Bruno
Pubblicato il 25/08/2026 Aggiornato il 25/08/2026

L’oculista fa il punto su un rischio che, come accade per la pelle esposta al sole senza le protezioni adeguate, è bene conoscere per poterlo prevenire o, eventualmente, curare

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Forse non tutti lo sanno, ma l’esposizione prolungata e reiterata ai raggi del sole, di cui si conoscono i possibili danni a lungo termine per gli occhi (come ad esempio l’insorgenza di retinopatie o di cataratta), può provocare anche scottature dei bulbi oculari. Le ragioni sono molto simili a quelle per cui ciò accade per la pelle: mentre però siamo molto attente a proteggere l’epidermide dai raggi UV, spesso ci dimentichiamo che anche gli occhi vanno difesi adeguatamente dall’esposizione solare. Bruciore, arrossamento, lacrimazione e una fastidiosa sensazione di “sabbia negli occhi” sono sintomi che molte persone sperimentano dopo una giornata trascorsa sotto il sole e che potrebbero indicare una vera e propria scottatura oculare.

La salute visiva, in condizione di forte irraggiamento e di luce intensa, come al mare, durante le passeggiate in montagna o facendo sport sotto il sole, va tutelata con le dovute accortezze.

La cheratite solare

Zeiss Vision Care ha coinvolto il dottor Franco Spedale, Direttore dell’Unità Operativa Complessa di Oculistica ASST della Franciacorta, per chiarire il fenomeno della scottatura oculare. «Gli occhi, proprio come la pelle, possono essere danneggiati da un’eccessiva esposizione ai raggi ultravioletti e subire scottature. L’ustione agli occhi causata dal sole è nota come cheratite solare o cheratite fotoelettrica, ed è un’infiammazione acuta della cornea. Il rischio è spesso sottovalutato, perché i sintomi non compaiono immediatamente, ma possono manifestarsi da alcune ore fino a mezza giornata dopo l’esposizione. In queste situazioni è importante recarsi subito in farmacia, dove farsi consigliare un lubrificante oculare a base di acido ialuronico, utile per dare sollievo e favorire il benessere della superficie oculare. Se il fastidio persiste, peggiora o compaiono sintomi più intensi, è fondamentale contattare tempestivamente un oculista, così da ricevere una valutazione specialistica adeguata» spiega lo specialista.

I segnali da riconoscere

Tra i segnali più comuni di una scottatura oculare ci sono bruciore, arrossamento e lacrimazione, sensibilità accentuata alla luce (fotofobia), visione offuscata, prurito o sensazione di corpo estraneo (come sabbia negli occhi), dolore durante ogni battito di ciglia. Nei casi più severi possono comparire gonfiore delle palpebre e disturbi visivi che richiedono una valutazione specialistica.

«In presenza di una sospetta scottatura oculare è consigliabile interrompere l’esposizione alla luce intensa, riposare gli occhi in un ambiente poco illuminato e utilizzare lacrime artificiali per alleviare il fastidio. È inoltre importante evitare di strofinare gli occhi e sospendere temporaneamente l’uso delle lenti a contatto» continua il dottor Spedale.

La scelta degli occhiali

La protezione e la prevenzione del problema passa attraverso l’uso di lenti protettive giuste. «È importante scegliere una protezione adeguata, soprattutto durante le attività all’aperto e negli ambienti caratterizzati da forte riverbero, come spiagge, superfici d’acqua e alta montagna» chiarisce l’oculista. Gli occhiali da sole devono essere dotati di protezione UV completa fino a 400 nm. Oltre a schermare i raggi ultravioletti, le lenti possono contribuire a ridurre l’abbagliamento e migliorare il comfort visivo nelle situazioni di elevata luminosità. Particolarmente efficaci nelle attività outdoor sono le lenti polarizzate, progettate per filtrare il riverbero generato dalla luce riflessa dalle superfici orizzontali. Questa tecnologia aiuta a ridurre l’abbagliamento e migliorare il contrasto, rendendo la visione più nitida e rilassata. Per chi cerca una soluzione versatile durante tutta la giornata, esistono anche lenti AdaptiveSun, che regolano automaticamente il proprio livello di scurimento in base all’intensità della luce ambientale. Le lenti usano la tecnologia fotocromatica per adattarsi velocemente alle diverse intensità della luce, passando da scure a molto scure e viceversa in pochi secondi e garantendo al contempo una protezione UV completa.