13/07/2026

Pilates: tonifica i glutei con il Ponte. E due mattoncini

Emanuela Bruno
A cura di Emanuela Bruno
Pubblicato il 13/07/2026 Aggiornato il 13/07/2026

Quella con i due parallelepipedi usati come supporto dei piedi è una delle numerose varianti del Bridging, facilitata e accessibile anche a chi soffre di crampi e contratture

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Una delle regole portanti dell’allenamento, qualunque sia la forma di fitness scelta, consiste nel sottoporre il corpo a molteplici stimoli. Questo, infatti, comporta un impegno muscolare diversificato e più proficuo, perché il fisico deve prepararsi a rispondere a nuove sollecitazioni e non può sfruttare la ripetitività dei gesti, o l’effetto-abitudine, per “giocare al risparmio”. Questo è il motivo per cui è opportuno che i muscoli vengano fatti lavorare con esercizi sempre diversi, a rotazione, ma anche che un gesto allenante venga eseguito in posizioni differenti, ad esempio cambiando inclinazione del corpo, oppure variando l’escursione del movimento.

Anche un esercizio noto ed eseguito molto spesso come il Ponte esiste in varianti differenti, più o meno intense, complesse e accessibili.

Un insolito Bottom Lift

Anna Maria Cova, fisioterapista e fondatrice della CovaTech Pilates School, descrive una versione del Bottom lift in cui la posizione di partenza non è quella abituale. Siete infatti supine, con le braccia lungo i fianchi, le gambe piegate e i piedi in appoggio: ma non al suolo, come accade nella variante-base, bensì su due mattoncini. Questi piccoli tool vengono usati nel Pilates per facilitare, intensificare o rendere più completo il lavoro a seconda dei casi.

Nel Ponte, grazie ai blocchetti a forma di parallelepipedo che tengono i piedi in una posizione più elevata, il lavoro dei femorali e dei glutei è facilitato: possono eseguire agevolmente l’esercizio anche le persone che avrebbero immediati crampi agli ischio-crurali (parte posteriore delle cosce) se lo eseguissero senza il supporto dei mattoncini.

La successione dei gesti è quella che tutte conoscete: espirando si solleva il bacino dal suolo, portando in allineamento il busto e le cosce, inspirando lo si riavvicina lentamente al suolo. Completate 5-10 ripetizioni.

Tante varianti

Se volete usare il Bridge in tante varianti diverse, per un training modella-glutei stimolante e anti-noia, Cova precisa che oltre alla versione a terra e a quella con i mattoncini ne esistono anche altre, in cui i piedi si trovano su un supporto cedevole o instabile: è il caso del Ponte con la Fitball  o di quello con il Foam roller.