Mondiali di calcio: fanno bene alla coppia
Ci sono quelle che fanno il tifo sul divano insieme al proprio lui e quelle che non vedono l’ora che arrivi (e passi) la finale. Ma un’indagine rivela che il grande evento sportivo ha un effetto positivo sulle relazioni sentimentali
Tutti a guardare le partite: in queste settimane i Mondiali di calcio, nonostante l’assenza della nazionale italiana, sono al centro delle attenzioni della maggior parte degli uomini. Meno numerose sono le donne appassionate di questo sport ed è convinzione comune che queste ultime sperino di arrivare indenni alla finale e di passare finalmente ad altre attività amate entrambi i partner. Nell’immaginario collettivo, infatti, i grandi eventi sportivi come questo sono spesso associati a malumori di coppia, discussioni sul telecomando, serate monopolizzate dalle partite e contrasti legati alla diversità di interessi e di passioni. Ma è davvero sempre così?
In realtà chi ha una relazione ama condividere match, statistiche, gossip e retroscena con la propria dolce metà.
Risultati inattesi (ma non troppo)
La piattaforma di incontri Ashley Madison ha analizzato gli effetti che le notti mondiali hanno sui rapporti fra i partner, con un sondaggio condotto su 1.230 membri dal 18 maggio al 2 giugno scorsi. E i risultati non sono quelli che ci si aspetterebbe.
Infatti, l’87% di chi vive una relazione sentimentale stabile ha dichiarato che i Mondiali hanno un impatto positivo sulla relazione, affermando di sentirsi più uniti al partner. A confermare questo rafforzamento del legame sono anche i single: il 36% di chi sta frequentando una persona ha infatti riscontrato un avvicinamento proprio in occasione di questi grandi eventi sportivi. È una tendenza che attraversa tutte le fasce d’età: sia la fascia tra i 18 e i 25 (95%), sia quella tra i 61 e i 65 anni (92%) preferiscono seguire gli eventi sportivi insieme al partner, considerando momenti come i Mondiali di calcio una vera occasione da dedicare alla coppia.
Il piacere di condividere le emozioni
La dottoressa Marta Giuliani, psicologa, psicoterapeuta, sessuologa clinica e socia fondatrice della Società Italiana di Sessuologia e Psicologia, spiega così gli esiti dell’indagine: «I dati confermano che i grandi eventi collettivi, come i Mondiali di calcio, hanno una funzione relazionale profonda e spesso sottovalutata. Condividere un’esperienza emotivamente intensa (l’attesa, la tensione, il gol, la delusione) attiva nei partner un senso di sincronia affettiva che rafforza il legame. Non è il calcio in sé a fare la differenza, ma il fatto di vivere insieme qualcosa che esca dalla routine: le coppie prosperano quando riescono a costruire significati condivisi al di fuori del quotidiano. E la connessione emotiva non ha età. Che si abbiano 20 o 65 anni, le emozioni forti vissute insieme creano memoria relazionale: sono ricordi che diventano parte dell’identità della coppia e, nel tempo, contribuiscono ad alimentare il senso di appartenenza reciproca».
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