Agopuntura: quando è utile anche per i tuoi pet
Aiuta a migliorare condizioni dolorose migliorando la qualità della vita dei nostri amici pelosi. Attenzione, però. L’agopuntura in campo veterinario è utile soprattutto seguendo un approccio integrato e non come alternativa autonoma. Rivolgiti sempre allo specialista
Nel Belpaese può essere praticata solo da medici chirurghi e in alcuni casi è rimborsata dal Servizio Sanitario Nazionale. L’agopuntura, tecnica della Medicina Tradizionale Cinese utilizzata per dare sollievo al dolore, da qualche tempo è impiegata anche per dare benessere ai nostri pet.
Secondo la letteratura veterinaria, l’agopuntura è riconosciuta come un trattamento complementare sicuro e con effetti analgesici, inserito anche nelle linee guida internazionali sulla gestione del dolore negli animali da compagnia.
I sondaggi epidemiologici e i report periodici delle principali associazioni veterinarie internazionali evidenziano una diffusione in aumento delle terapie integrate. Tanto che fino al 12 per cento dei proprietari si affida l’agopuntura come supporto alle cure tradizionali, soprattutto nella gestione di condizioni muscoloscheletriche croniche.
Come si svolge la seduta
La seduta consiste nell’inserire nel derma degli aghi molto sottili in alcuni punti specifici, che si trovano sui meridiani, i canali energetici che scorrono in tutto il corpo. Secondo la Medicina Tradizionale Cinese, così facendo è possibile sbloccare il flusso di energia vitale e riequilibrare il corpo facendolo stare meglio. Dal punto di vista clinico, l’agopuntura, stimolando questi punti, è in grado di attivare risposte neurofisiologiche, tra cui il rilascio di endorfine e la modulazione del dolore: questo contribuisce a ridurre l’infiammazione, migliorare la circolazione e favorire il recupero funzionale.
Il campo di applicazione per i pet
L’agopuntura veterinaria può coadiuvare il trattamento di malattie articolari per esempio artrosi e displasia (un’alterazione delle cellule nei tessuti), disturbi neurologici e percorsi di riabilitazione post-operatoria. Negli animali anziani può dare una mano nel migliorare la mobilità e il comfort quotidiano, riducendo a volte la necessità di terapie farmacologiche prolungate.
In sinergia
«L’agopuntura non si configura come un’alternativa alla medicina tradizionale, ma come uno strumento che ne potenzia l’efficacia all’interno di un approccio integrato», spiega dottoressa Sarah Boveri di AniCura Clinica Veterinaria CMV di Varese. È fondamentale chiarire che non si tratta di una soluzione alternativa autonoma: le evidenze disponibili indicano come l’agopuntura dia i risultati più efficaci quando utilizzata all’interno di un approccio multimodale, insieme a terapie farmacologiche e riabilitative. «In ambito veterinario questa pratica è impiegata nel contesto della terapia del dolore, dove rappresenta un’opzione complementare nella gestione di pazienti con condizioni croniche, contribuendo a migliorare la qualità di vita e, quando appropriato, a ridurre il carico farmacologico», conclude la veterinaria.
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