12/06/2026

Elena D’Elia: da Amici a Non è mica fantasia

Laura Frigerio
A cura di Laura Frigerio
Pubblicato il 12/06/2026 Aggiornato il 15/06/2026

Abbiamo incontrato la giovane cantautrice Elena D'Elia, finalista di Amici 25, in occasione dell'uscita dell'Ep Non è mica fantasia

Elena D'Elia

In Italia sta crescendo una nuova generazione di cantautrici, le quali ci stanno dimostrando che oltre alle pop-star in modalità pin-up c’è molto di più. Tra di loro troviamo anche la giovanissima Elena D’Elia, che abbiamo avuto il piacere di conoscere durante la 25esima edizione di Amici di Maria De Filippi, dove è arrivata in finale.

Ora la giovane artista fiorentina sta portando avanti il suo valido progetto artistico pubblicando il 12 giugno il singolo Non è mica fantasia” (Oya/Warner Records), che dà anche il titolo a un Ep in uscita lo stesso giorno in versione fisica (già disponibile nei digital store).

Noi abbiamo incontrato Elena nella sede milanese della sua casa discografica e ci ha travolto con la sua spontaneità.

L’esperienza ad Amici

Nel corso della finale di Amici 25 Elena D’Elia si è scontrata con Lorenzo Salvetti che, dopo aver avuto la meglio nella categoria musica, ha vinto l’edizione. Inevitabile chiederle com’è stato essere così vicina alla coppa: «È stato incredibile, come tutto il mio percorso all’interno del talent. Io e Lorenzo abbiamo iniziato il percorso insieme, entrando in casa nello stesso periodo e non c’è stata mai competizione tra di noi. Io ho molta stima nei suoi confronti. Vincere non mi interessava più di tanto, perché ero fiera di avere affrontato un percorso più grande di me, a testa alta e attraversando ogni singola emozione. Mi sono portata a casa delle belle soddisfazioni».

I suoi inizi e l’esperienza a Londra

«Il mio incontro con la musica è avvenuto quando avevo 4-5 anni. Ero alla scuola materna e c’era questa Suor Teresa che aveva sempre la chitarra in mano e, quando suonava, riuniva intorno a lei tante persone. Io ero affascinata e ho detto che lo volevo fare anch’io. Ho iniziato suonando la chitarra elettrica, perché volevo divertirmi, fare confusione, ma anche farmi trasportare dalle emozioni» – racconta – «Poi a 17 anni ho avuto la possibilità di trasferirmi a Londra per studiare musica e quel periodo mi ha aiutato ad essere indipendente ed è stata una grande scuola, perché mi ha insegnato a stare su un palco e ad assorbire più influenze».

Elena svela di avere anche un passato da dj: «A 15 anni ho iniziato ad andare a ballare, ma dopo un po’ mi sono stancata perché avrei voluto gestire io le cose e così mi sono messa a fare la dj, anche perché amo la musica elettronica. I miei genitori erano un po’ preoccupati per via di questo lavoro, ma sono riuscita a gestire tutto».

Ispirazioni e punti di riferimento

Come nascono le sue canzoni? «Partono sempre da esperienze di vita, che possono essere mie, ma non solo. Poi capita che anche un libro o un film mi smuovano qualcosa e mi portino a scrivere».

I suoi riferimenti musicali femminili? «Sicuramente Gianni Nannini (che è anche toscana come me), colonna sonora della mia vita fin da quando ero piccolina. Poi devo dire che ne ho anche tanti a livello internazionale, però se dovessi farti un nome dire Nina Simone». Tra le sue coetanee? «Mi ha molto affascinato l’ultimo album di Madame, anche se non è il mio genere musicale».

ok-ok-nonemicafantasia_elena