12/06/2026

Yoga: fai “respirare” la pancia

Emanuela Bruno
A cura di Emanuela Bruno
Pubblicato il 12/06/2026 Aggiornato il 12/06/2026

Una semplice posa che massaggia l’area addominale provoca vantaggi fisici facilmente comprensibili, ma per gli antichi maestri indiani porta anche benefici sulla mente e sulle emozioni

yoga pancia

Magari lo conoscete come “core” e come baricentro se vi allenate in palestra, oppure come Powerhouse se siete appassionate di Pilates: anche nello yoga l’addome, che coincide con il centro del corpo, è una zona di fondamentale importanza, sia per il benessere fisico che per quello emotivo. Lo assicura l’insegnante Francesca Cassia, descrivendo una posa facilissima, quasi essenziale nella sua semplicità, ma estremamente efficace: Pawanamuktasana, la posa del Rilascio dei venti.

L’asana è una posa di chiusura delle gambe flesse sul petto, che può contrastare i dolori addominali legati all’accumulo di gas intestinali: ma il “respiro della pancia” libera tutto il corpo.

Ritornare leggere

Nel linguaggio yogico “pawan” è il vento, da intendersi non soltanto in senso proprio. Non è infatti solo aria fisica, ma tutto ciò che si muove dentro: tensioni, residui, stagnazione. «Questa posizione diventa un gesto di pulizia sottile, che aiuta a ritornare leggeri in senso lato, perché libera il corpo da più fardelli diversi» descrive Cassia, ripetendo un’insegnamento-cardine degli antichi maestri: «Nel corpo che si piega non c’è chiusura. C’è il gesto antico di lasciare andare ciò che non serve più».

Liberare il centro del corpo

Immaginate di avere qualche disordine gastrointestinale: digestione più lenta, sensazione di pesantezza, di energia che non scorre. Pawanamuktasana è un antidoto perfetto, perché “libera” il centro del vostro corpo: quando le ginocchia si avvicinano all’addome, l’intestino riceve una compressione dolce e ritmica, gli organi addominali vengono “massaggiati”, il diaframma si muove con maggiore libertà, il sistema parasimpatico si attiva. Il corpo, insomma, passa dalla modalità “trattenere” alla modalità “lasciare fluire”. Il gesto di chiudere le gambe sull’addome incide sul sistema digestivo come un reset naturale: questa pratica aiuta infatti a riattivare la percezione del proprio centro, ad alleggerire la zona addominale, facilita la motilità intestinale, riporta spazio e leggerezza interne. Chiunque abbia provato, anche solo empiricamente, ad eseguire un automassaggio di questo tipo ne ha sperimentato i benefici.

Digerire anche i pensieri negativi

Ma poiché nella visione yogica la digestione non è solo qualcosa di fisico, bensì una trasformazione metaforica, digerire meglio significa anche alleggerire i pensieri, cacciare le tensioni. “Quando il fuoco digestivo (agni) è lento, tutto il sistema si appesantisce: corpo, mente, emozioni. Riattizzarlo significa fare spazio dentro, alleggerire, accogliere il benessere psicofisico che in precedenza non trovava spazio” racconta l’esperta.

L'esperto consiglia

Dal punto di vista fitness, questo asana è indicatissimo anche perché distende la schiena, rilassa tutta l’area del bacino, allevia le tensioni lombari. “Ma ricordate, per i maestri yogi non state facendo stretching, state facendo spazio dentro di voi per nuove sensazioni e per una nuova energia” conclude Cassia.