04/06/2026

Longevità: scopri le buone abitudini

Emanuela Bruno
A cura di Emanuela Bruno
Pubblicato il 04/06/2026 Aggiornato il 04/06/2026

Una recente ricerca mette a fuoco le abitudini, i comportamenti e le situazioni che gli italiani mettono in relazione con la qualità della vita e con la sua maggiore durata

VIRGIN ACTIVE

Se ne parla sempre più spesso e non solo in contesti strettamente medico-scientifici: il tema della longevità sembra stare molto a cuore agli italiani. Lo rivela una ricerca condotta nel mese di maggio da YouGov per la catena di centri fitness Virgin Active, prendendo in esame un campione rappresentativo di poco più di 1000 persone. Stare bene e vivere bene nel tempo sono concetti associati a precisi luoghi, comportamenti e situazioni.

Stile di vita corretto, relazioni appaganti e informazione corretta sono fra i capisaldi della longevità secondo la maggior parte del campione coinvolto nello studio.

Uno stile di vita più attivo

Per il 77% degli italiani mantenere uno stile di vita sano e attivo è fondamentale per migliorare la qualità della vita nel tempo, percentuale che sale all’80% tra le donne. Parallelamente, quasi un italiano su due (48%) cita aspetti legati alla longevità tra le principali motivazioni che spingono a intraprendere scelte di benessere e questa percentuale cresce ulteriormente tra le fasce più mature della popolazione (64%). Attività fisica e alimentazione sana emergono inoltre come le principali leve associate a una vita lunga e in salute (63%). Determinante è la continuità: per 8 italiani su 10 la costanza rappresenta infatti l’elemento fondamentale per costruire una longevità sana e attiva.

Social wellness

La dimensione sociale guadagna sempre più terreno: per oltre 2 italiani su 3, la longevità non è soltanto un percorso individuale ma qualcosa che si costruisce anche attraverso le relazioni. Ad esempio, il 77% afferma che la presenza di altre persone influisce sul proprio benessere quotidiano e, scendendo nello specifico, il 58% ritiene che allenarsi insieme ad altri aiuti a essere più costanti nel tempo. La presenza e l’esempio degli altri diventano così elementi “catalizzanti”, in grado di migliorare la motivazione e rendere più sostenibili nel tempo le abitudini positive.

I luoghi del benessere

Nella geografia del vivere bene, fatta di spazi quotidiani associati sempre più al benessere, sono citati parchi, aree verdi e spazi all’aperto (79%) e, subito dopo, palestre e fitness club (46%), dato che sale al 61% tra i giovani della Gen Z. Seguono poi centri culturali e biblioteche (43%), spazi di comunità e aggregazione (39%) e, tra i più maturi, mercati rionali e negozi di prodotti freschi (45%). Se la longevità avesse un luogo simbolico, per il 33% degli italiani sarebbe immerso nella natura. Oltre un terzo (36%), invece, lo identifica con uno spazio capace di unire allenamento, cura di sé e relazioni. Questo spiega perché il tradizionale concetto di “palestra” stia cambiando verso un luogo di social-wellness: «Le persone cercano luoghi in cui sentirsi bene, motivate, accolte e connesse agli altri» spiega Felipe Crivelenti, Head of Brand Virgin Active Italia.

Occhio alle fake news

I dati raccolti si completano analizzando quelli di una precedente ricerca del 2025, che metteva in luce il ruolo delle fonti considerate più attendibili per informarsi su questo tema. Professionisti ed esperti del settore rappresentano oggi i riferimenti cui fare capo per approfondire l’argomento longevità (37%), ma crescono anche i social media e i contenuti video online (30%). “Oggi la longevità viene raccontata e consumata anche online, dentro un flusso continuo di contenuti, routine e modelli di vita. Questo ha un effetto positivo, perché rende il tema più accessibile e vicino alle persone, ma può anche generare confusione e aspettative irrealistiche. La vera sfida culturale è costruire un rapporto più sostenibile con il benessere, distinguendo ciò che migliora davvero la qualità della vita da ciò che invece alimenta soltanto pressione e iper-performatività” osserva spiega Valerio Solari, Longevity doctor e divulgatore scientifico sui social.

Le regole da seguire

Ecco 4 comportamenti che, secondo gli esperti Virgin Active possono aiutare a vivere meglio e più a lungo.

Trova i luoghi in cui stai bene – Per qualcuno è un parco, per altri un fitness club, uno spazio di comunità o un luogo immerso nella natura. L’importante è frequentare ambienti in cui sentirsi bene nella vita quotidiana.

Punta sulla continuità, non sulla perfezione – La longevità contemporanea premia abitudini sostenibili nel tempo più che cambiamenti drastici o performance estreme. Una piccola azione giornaliera può fare la differenza.

Alterna allenamento e recupero – Movimento, riposo, recupero e tempo di qualità dovrebbero convivere all’interno dello stesso equilibrio quotidiano.

Coltiva relazioni che facciano stare bene – Allenarsi, camminare, condividere attività o semplicemente vivere momenti insieme agli altri può rendere il benessere più naturale, motivante e sostenibile nel tempo.