Piscina: scolpisci dalla vita in giù
La particolarità della sequenza di esercizi è l’uso che si fa del bordo piscina, che diventa un appoggio inconsueto e aiuta ad assumere la giusta postura durante il workout
Obiettivo shaping della figura dalla vita in giù. Sfruttare la resistenza offerta dall’acqua per rendere particolarmente efficace un training di esercizi mirati al rassodamento e alla definizione di gambe, addominali e glutei è un’ottima opportunità e Paolo Michieletto, master trainer, docente universitario ed esperto di acquafitness, suggerisce alcuni esercizi ad hoc.
Sono esercizi che potete effettuare in piscina in totale autonomia, da sole o sfidando le amiche, e che potranno accompagnarvi in tutta la bella stagione.
A bordo piscina
Le sequenze proposte dal coach sfruttano tutte il bordo della vasca come appoggio, per facilitare anche nelle meno allenate il lavoro in sospensione, cioè staccando i piedi dal fondo: questo mette in gioco in modo più intenso gli addominali, deputati al controllo della postura corretta e sollecitati dalla continua instabilità provocata dal galleggiamento e dai flutti che si muovono intorno al vostro corpo.
Contrariamente a ciò che potreste pensare, non dovete appoggiarvi al perimetro della piscina rivolgendogli il petto, ma avete la schiena aderente alla parete esterna della vasca e le braccia, aperte a croce, si posano sul bordo, rimanendo sempre allineate alle spalle. In questo modo potete staccare i piedi dal fondo, con le modalità previste dal coach, e iniziare il circuito degli esercizi GAG.
La sequenza GAG
Il consiglio è di eseguire 10-15 ripetizioni per esercizio, ripetendo tutta la sequenza una o più volte secondo le vostre possibilità.
- Il primo movimento è semplice e serve anche come riscaldamento. Non si svolge in sospensione ma vi prepara a eliminare progressivamente l’appoggio dei piedi dal fondo della piscina. Fate salire una gamba, tenendola tesa, in modo che arrivi a disegnare un angolo retto all’altezza dell’anca. Fatela poi scendere lentamente. Potete continuare la sequenza alternando le gambe, oppure combinare i movimenti degli arti inferiori in modo sempre diverso. Il focus del lavoro è sui glutei.
- Fate salire le gambe davanti a voi ad angolo retto, mantenendo le ginocchia tese, ed effettuate delle aperture e chiusure ritmiche: ogni volta che divaricate le gambe, fate attenzione a non lasciarle scendere e a mantenere l’angolazione di 90 gradi. Il focus del lavoro è sugli addominali, ma anche sulla muscolatura dei fianchi e sui glutei.
- Dalla stessa posizione di partenza, con le gambe ad angolo retto, sostituite le aperture e chiusure con delle circonduzioni: disegnate con le punte dei piedi dei cerchi più o mano ampi, secondo il vostro grado di allenamento, facendo in modo di mantenerli sempre alla stessa altezza. Il lavoro è completo su addominali, glutei, psoas, abduttori e adduttori.
- Rimanendo in sospensione, simulate il movimento della pedalata. Lavorano addominali, quadricipiti, bicipiti femorali e glutei.
- Dalla posizione di partenza degli esercizi 2 e 3, eseguite delle rapide battute delle gambe, come nello stile dorso del nuoto. Il focus del lavoro è su addominali, ileo-psoas e glutei.
- Portate le gambe a seggiolina, formando angoli di 90 gradi all’altezza delle anche e delle ginocchia. Poi combinate i seguenti movimenti: estendete le gambe, divaricatele (senza abbassarle), fatele scendere, sfiorate il fondo vasca con i piedi e risollevatele davanti a voi, prima tese, poi piegate come in partenza. Il risultato sono ampie circonduzioni. Il lavoro è completo su tutta la muscolatura del core e delle cosce.
- Come nell’esercizio 4, simulate una pedalata davanti a voi. Anziché rimanere sempre nella stessa posizione, però, ruotate il bacino lentamente, prima a destra e poi a sinistra, in modo che la pedalata sia continua e le gambe si trovino raggiungano in ciascuna delle due direzioni una posizione obliqua rispetto alla parete della piscina. Il focus del lavoro è sugli addominali obliqui, oltre che su cosce e glutei.
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