Milano Film Fest: Claudio Santamaria presenta la seconda edizione
Dopo il successo dello scorso anno torna con la sua seconda edizione, dal 4 al 9 giugno, il Milano Film Fest
È stata decisamente una scommessa vinta quella del Milano Film Fest, che dopo il successo dello scorso anno torna con una seconda edizione dal 4 al 9 giugno.
Una bella occasione per celebrare nuovamente il legame tra il capoluogo lombardo e la settima arte, con un ricco programma di proiezioni, eventi, incontri, masterclass e molto altro.
Alla direzione artistica troviamo ancora una volta Claudio Santamaria, che ha incontrato la stampa insieme a Laura Boy (Presidente Fondazione Milano Film Fest), Agata De Laurentiis (Direttrice della programmazione cinematografica) e Tommaso Sacchi (Assessore alla Cultura del Comune di Milano) alla Casa degli Artisti di Milano.
Un festival diffuso, tra concorso e fuori concorso
Il Milano Film Fest (che unisce quattro realtà cittadine ovvero Il Cinemino, Esterni, Fondazione Dude e Perimetro, insieme al Comune di Milano – Cultura) abbraccia ancora di più la città aumentando le sue location: il “distretto cinema” ovvero il cuore pulsante della kermesse si muoverà tra il Piccolo Teatro Strehler e l’Anteo Palazzo del Cinema, poi quest’anno si aggiungeranno la Casa degli Artisti e la Casa di Quartiere Garibaldi (già CAM Garibaldi) e sono previste in tutti i quartieri con proiezioni serali all’aperto e un ricco calendario di eventi off nati dalla call alla cittadinanza. Tornerà infatti Scintille, ovvero il format come le proiezioni gratuite in tutti i quartieri, in 24 piazze e nuovi spazi.
Uno dei punti di forza del festival è la contaminazione: lo vedremo anche sul Sagrato del Piccolo Teatro dove ogni giorni si terranno performance musicali live.
Saranno più di 120 i film in calendario, in concorso e fuori concorso, internazionali e italiani con un particolare focus su Milano (parliamo della sezione Milano & il cinema). Per la precisione i concorsi internazionali saranno due: uno dedicato ai lungometraggi e uno ai cortometraggi.
L’apertura è affidata al documentario Vittorio De Sica – La vita in scena di Francesco Zippel, unico italiano a Cannes e qui in prima nazionale.
Giurie ed ospiti
Chi valuterà le opere in gara? Per i lungometraggi ci sarà una giuria composta da Valeria Bruni Tedeschi, Vinicio Marchioni, Anna Ferzetti, Federico Cesari e Silvia D’Amico. Invece per i cortometraggi ci saranno Margherita Vicario, Eduardo Scarpetta, Milena Mancini, Ludovica Rampoldi e Ludovica Nasti.
Ospite d’onore di questa edizione sarà il regista e artista Julian Schnabel, che venerdì 5 giugno alle 19:30 presenterà al Piccolo Teatro il suo ultimo film In the Hand of Dante per poi tenere una masterclass insieme a Valeria Golino.
A proposito di masterclass: ce ne sarà anche una del maestro dell’horror Dario Argento, in data ancora da definirsi.
Per il ciclo di incontri Che cos’è il cinema saliranno invece cattedra: Valeria Bruni Tedeschi (venerdì 5 giugno) al Piccolo Teatro, mentre all’Anteo i registi Giorgio Diritti (sabato 6 giugno), Maurizio Nichetti (domenica 7 giugno) e il podcaster e giornalista Pablo Trincia (martedì 9 giugno). Tra gli altri appuntamenti, l’attrice Celeste Dalla Porta si racconterà alla Casa dell’Acqua, mentre Massimiliano Gallo presenterà il suo debutto alla regia La Salita.
E non finisce qui: Sergio Rubini riproporrà il suo esordio alla regia La Stazione, sarà presente la poetessa Vivian Lamarque a cui è dedicato il doc Sono io la mia fotografia e giovedì 4 giugno il regista Svevo Moltrasio e gli interpreti Maccio Capatonda, Sara Lazzaro, Maurizio Nichetti e Giulia Bolatti presenteranno il film Smart Working. Spazio ancora alla commedia con il regista Volfango De Biasi, il Mago Forest e Max Angioni, protagonisti di un talk dedicato al loro prossimo film Il Malloppo.
Da non perdere anche la nuova puntata live di Tintoria, seguitissimo podcast di Daniele Tinti e Stefano Rapone, che avrà come ospite Claudio Santamaria.
Non mancherà un po’ di musica: il 4 giugno, subito dopo la cerimonia di apertura, è previsto l’incontro d’autore di Vinicio Capossela Sotto il bosco di latte – il cinema al buio di Dylan Thomas. Sabato 6 giugno sarà invece la volta di Hardkoro, coro pop-up estemporaneo che trasformerà il pubblico in un grande ensemble.
La parola a Claudio Santamaria
«Ci sentiamo più sicuri» – spiega Claudio Santamaria – «Lo scorso anno è stato per noi un banco di prova, non sapevamo cosa avevamo tra le mani e ci è esplosa questa piacevole bomba colorata con una partecipazione incredibile da parte del pubblico e della città, non solo numerica, ma anche di energia e affetto. Quest’anno abbiamo quindi aumentato le proiezioni, scegliendo film ricercati e raffinati, in grado di intrattenere piacevolmente il pubblico».
E anticipa: «Julian Schnabel lo corteggio dalla prima edizione e sono orgoglioso di avere qui un artista così importante e riconosciuto. Poi ci saranno varie masterclass: lo scorso anno venivano attori da Roma e dicevano che lì non si faceva altro che parlare del nostro festival. Che dire: il Milano Film Fest ha messo le radici sul territorio, ha dimostrato di avere una sua identità e l’ha saputa esprimere».
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