25/05/2026

Pilates: dai tono a gambe e addominali con una Fitball

Emanuela Bruno
A cura di Emanuela Bruno
Pubblicato il 25/05/2026 Aggiornato il 25/05/2026

Il movimento da eseguire è molto semplice, la ma palla grande permette di intensificare l’attivazione del core e degli altri muscoli dalla vita in giù perché è usata come appoggio destabilizzante

ALESSANDRA MORIGGI - SENIOR TEACHER TRAINER COVATECH PILATES SCHOOL

Avete presente il Double leg stretch? È un esercizio a corpo libero del Pilates, che si esegue supine e in cui le gambe vengono portate dalla posizione flessa verso il petto a quella estesa, a un’altezza di circa 45 gradi rispetto al pavimento. Il focus del lavoro è sugli addominali, che devono controllare la postura in ogni fase del movimento e spingere la zona lombare verso il tappetino, proteggendo la schiena da eccessivi inarcamenti. Anna Maria Cova, fisioterapista e fondatrice della CovaTech Pilates School, insegna una variante di questo esercizio ancora più efficace, perché eseguita avvalendosi di una Fitball.

Se il movimento delle gambe, in apparenza, è lo stesso, il segreto della sequenza sta nel controllo della palla, che tende a rotolare.

Come si esegue il Double Leg Stretch sulla Fitball

Sdraiatevi al suolo, sollevate le gambe mantenendole flesse e appoggiate i talloni sulla palla grande. Inspirando estendete le ginocchia, espirando riportatele verso il petto. Ripetete il tutto 5-10 volte, poi invertite la respirazione e completate un’ulteriore serie.

La caratteristica di questi gesti sta nel fatto che non sono liberi, come accade nel Double leg stretch del matwork, ma i piedi devono rimanere sempre in appoggio e controllare il rotolamento della Fitball, che segue così ogni flesso-estensione. L’impegno della muscolatura addominale è maggiore e non deve mai venire meno, perché garantisce il controllo della stabilità, aiuta a gestire gli spostamenti della palla e deve evitare che le gambe “cadano” lateralmente.

Effetto “tone-up” per tutti i muscoli

Come accade sempre nella tecnica Pilates, che non circoscrive il training a singoli muscoli, lavorano ovviamente anche tutti gli altri gruppi muscolari, in particolare quelli degli arti inferiori. L’effetto tone-up è quindi assicurato.