07/05/2026

Serie tv: Giorgio Marchesi è Buonvino, il nuovo commissario di Villa Borghese

Laura Frigerio
A cura di Laura Frigerio
Pubblicato il 07/05/2026 Aggiornato il 07/05/2026

Debutta in prima serata su Rai1 la nuova serie tv crime Buonvino-Misteri a Villa Borghese, tratta dai romanzi di Walter Veltroni. Nel cast Giorgio Marchesi e Serena Iansiti

Buonvino- Misteri a Villa Borghese

La stagione televisiva si sta quasi per concludere, ma le novità non sono ancora finite soprattutto quando si parla di fiction targata Rai. Stavolta a debuttare è Buonvino-Misteri a Villa Borghese, serie tv crime tratta dal ciclo di romanzi Il commissario Buonvino di Walter Veltroni, che qui compare come consulente editoriale.

L’appuntamento è per il 7 e il 14 maggio, in prima serata su Rai1 (però chi volesse avere un piccolo anticipo, potrà già trovarlo in streaming su RaiPlay).

Nei panni del protagonista troviamo un attore molto amato dal grande pubblico come Giorgio Marchesi. Al suo fianco Serena Iansiti, Francesco Colella, Matteo Olivetti e Daniela Scattolin.

La regia di Buonvino-Misteri a Villa Borghese (una produzione Palomar, a Mediawan company, in collaborazione con Rai Fiction) è di Milena Cocozza. Soggetto e sceneggiatura sono invece di Salvatore De Mola e Michela Straniero.

Una seconda possibilità

A Giovanni Buonvino, fin da quando era piccolo, è stato insegnato che la giustizia trionfa sempre e che il bene vince sul male. È per questo che da grande ha poi deciso di entrare in polizia: una scelta che ha portato anche alla rottura con la sua famiglia, che gli aveva inculcato quei principi di giustizia e pulizia morale, ma non certo perché diventasse uno “sbirro”. Giovanni fa una bella carriera arrivando al grado di vicequestore, ma durante un blitz per catturare un importante latitante commette un grave errore. Per punizione viene relegato a un incarico burocratico e frustrante. Però ad un certo punto la vita gli offre una seconda possibilità mettendolo a capo del commissariato di Villa Borghese, a Roma. Qui regna una certa apatia, ma l’arrivo di Buonvino cambierà le cose.

La parola al protagonista

«È stato affascinante quanto difficile affrontare questo personaggio, così diverso da quelli che avevo precedentemente interpretato» – spiega Giorgio Marchesi durante la conferenza stampa – «È insolito per la serialità italiana, dato che viene subito presentato come uno incapace di arrabbiarsi e la difficoltà stava proprio nel trovare quelle qualità che rendessero un uomo gentile un leader, diverso da quelli in cui ci imbattiamo di solito. Mi è piaciuta la sua capacità di mettersi in discussione, di delegare e lasciare spazio agli altri, ma anche di mettersi in ascolto e sapere leggere le persone dentro. È qualcosa che, nella confusione del nostro mondo, non è poi così semplice»