Pet coaching: il tuo cane è il miglior personal trainer
Portare il cane a fare (solo) un giretto è un’abitudine un po’ passée. Oggi, fido diventa il compagno ideale per il training all’aperto, da soli, o in gruppo con altri dog-lovers. L’esperto ci spiega tutti i vantaggi dello sport “a sei zampe” e come farlo senza rischi
Il personal trainer? Non è più quello di una volta. Le giornate più lunghe, luminose e calde sono una leva che ci invoglia a muoverci con maggiore costanza. Non è tutto, però: il nostro amico a quattro zampe può essere uno stimolo ulteriore, tanto quanto un preparatore sportivo. In base a una ricerca di Rover.com, marketplace online per la cura degli animali domestici, il 59% dei pet parent considera il cane il principale alleato per l’attività fisica e il benessere outdoor. E il pet-coaching è già tendenza.
Accompagnare il cane a fare il giro dell’isolato non basta più: oggi si parla di power-walking (26%), trekking (26%) e discipline emergenti come canicross (5%) e sessioni di corsa strutturate (41%).
Il fitness a 6 zampe
Sono numerosi i benefici di muoversi con Fido.
Meno stress e digital detox. Correre o camminare con il proprio cane spinge il 36% degli intervistati a lasciare a casa lo smartphone, mentre il 49% dichiara di sentirsi più legato al pet dopo un training condiviso e il 20% si sente meno solo.
Socializzazione. L’11% partecipa regolarmente ad allenamenti all’aperto con altri proprietari, un modo per fare interagire il pet con altri pelosi.
Work in progress. Non solo camminate. Spazio a Pilates, mezze maratone, maratone e cross-fit.
High tech. Il 17% degli intervistati ha investito in attrezzatura tecnica specifica per l’amico a quattro zampe.
Il training con il pet-coaching
«Ogni cane ha il suo ritmo e le sue attitudini: prima di iniziare una sessione di running o trekking impegnativo, è importante osservare i segnali dell’amico a quattro zampe», dice Adem Fehmi, comportamentalista per cani di Rover. Rallentare, cercare l’ombra o fermarsi spesso sono richieste chiare di una pausa».
Il riscaldamento
Anche i cani hanno bisogno di scaldare i muscoli. Prima di aumentare il passo o affrontare una salita, vanno dedicati almeno dieci minuti a una camminata lenta e a semplici esercizi di mobilità, come l’esecuzione dei comandi di base, seduto, in piedi, a terra. Questo aiuta a prevenire infortuni per entrambi e prepara mentalmente il cane all’allenamento.
L’equipaggiamento
«Meglio mettere da parte il classico guinzaglio tenuto a mano: rischia di compromettere la postura di chi corre e di sollecitare in modo scorretto il collo del cane», avverte l’esperto. La scelta ideale è una pettorina ergonomica a H, abbinata a una cintura da running con sistema di ammortizzazione. Le mani restano libere, il passo diventa più fluido e la trazione si distribuisce in modo sicuro e naturale. Senza dimenticare borracce o ciotole dog friendly, per l’idratazione.
Il defaticamento emotivo
Non rientrare subito a casa, ma dedica almeno cinque minuti a un movimento lento e controllato, accompagnato dal rilassamento. «Può essere un momento dedicato all’esplorazione olfattiva, al tempo libero senza guinzaglio o alla pratica del settling: sedersi insieme, in tranquillità, osservando vi circonda», conclude Fehmi.
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