15/04/2026

Labbra al bacio

Alberta Mascherpa Pubblicato il 15/04/2026 Aggiornato il 15/04/2026

In occasione del World Kiss Day che si celebra il 13 aprile, ecco i consigli dell’esperta per labbra curate e bocca sana 

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Gli “ingredienti” che rendono perfetto un bacio? Labbra morbidissime, sicuramente, ma anche alito fresco e una dentatura sana. Conquiste che non si possono fare all’ultimo minuto ma che richiedono piccole e costanti attenzioni quotidiane che nel tempo possono fare la differenza. «Non ci sono dubbi che il bacio faccia bene» precisa la dottoressa Simona Antetomaso, odontoiatra di Brush e Direttrice Sanitaria dello studio di Milano Missori. «Attraverso lo scambio di batteri “allena” il sistema immunitario senza dimenticare che il baciarsi stimola il rilascio di endorfine favorendo una condizione di benessere».

Ma perché il bacio funzioni davvero c’è una condizione imprescindibile: una bocca sana da entrambe le parti.

Buone abitudini, innanzitutto

Va sempre tenuto presente che l’alito fresco dipende dall’igiene quotidiana. I consigli dell’esperta: spazzolare i denti due volte al giorno con un dentifricio al fluoro e usare filo o scovolino per eliminare i residui tra gli spazi, primi responsabili del cattivo odore. Soprattutto la sera l’igiene deve essere molto accurata: di notte, infatti, la produzione di saliva si riduce fisiologicamente, creando un ambiente favorevole alla proliferazione dei batteri. L’idratazione è vitale: bere poco riduce la saliva, lasciando la bocca indifesa e le labbra secche. Anche saltare i pasti ha un effetto simile: meno cibo significa meno stimolo salivare e i batteri ne approfittano. Infine, visite regolari dall’igienista sono essenziali per prevenire tartaro, carie e gengiviti, cause principali di un’alitosi persistente.

Ti dimentichi qualcosa?

Quando si parla di alito fresco, si pensa subito ai denti, ma è la lingua una delle principali responsabili dell’alito cattivo. La sua superficie, naturalmente irregolare, trattiene con facilità batteri, residui di cibo e cellule morte, che nel tempo producono i composti responsabili del cattivo odore. La zona più critica è sul fondo: si pulisce meno perché è più difficile da raggiungere, ma è anche quella dove si concentrano più batteri. Un pulisci lingua aiuta: la dottoressa Antetomaso suggerisce di usarlo con movimenti delicati dalla base verso la punta, una o due volte al giorno, preferibilmente al mattino. In alternativa, è possibile usare anche lo spazzolino, purché con estrema delicatezza.

Rimedi last minute

E se prima di un incontro importante non c’è stato tempo per un’accurata pulizia? Qualche rapido accorgimento può essere d’aiuto: si può masticare un chewing gum senza zucchero, meglio se allo xilitolo, che stimola la produzione di saliva aiutando a ridurre i batteri e a migliorare l’alito. Il collutorio, invece, può regalare una sensazione immediata di freschezza, ma è spesso temporanea e non risolve la causa del problema, mentre le caramelle, soprattutto se zuccherate, rischiano di peggiorare la situazione alimentando i batteri. Un altro gesto semplice ma efficace? Bere un bicchiere d’acqua.