Capelli biondi, shampoo viola
Il biondo è tornato. Più chiaro che mai. A rilanciarlo sono state le celebs. Ma bisogna saperlo portare e mantenere
Lo scandi-blonde di Mara Sattei a Sanremo 2026 ha dimostrato che non bisogna essere nordiche per portare con eleganza il biondo freddo. Per la cantante, infatti, il team di hairstylist di Compagnia della Bellezza e Redken, ha pensato a uno stile old money che, a seconda della serata, si è tradotto in un bob medio in movimento piuttosto che in eleganti raccolti. Anche l’australiana Margot Robbie nel remake Cime Tempestose ha puntato sulla stessa nuance fredda, solo leggermente più scura.
Perché, che ci piaccia o no, il biondo sta bene a molte anche se non a tutte. Basta saperlo scegliere, portare e, soprattutto, mantenere.
A chi sta bene
A tornare più di ogni altro è però, come già anticipato, il biondo scandinavo, chiarissimo e freddo. «Si tratta di una nuance che dona in modo particolare a chi ha un incarnato chiaro con sottotoni neutri o rosati, e gli occhi azzurri, verde chiaro, nocciola o marroni chiari» spiega Cristina Verrastro, hairstylist Evos a Milano. Altrimenti il colore va riscaldato con un po’ di giallo ma senza mai esagerare. La ricrescita non deve essere per forza ritoccata costantemente: anzi, in alcuni casi rende l’effetto finale più naturale.
Ci vuole tecnica
«Lo scandi blonde» continua l’esperta di Evos «può essere realizzato su un tono di partenza che va dal biondo scuro in sù. È da evitare, invece, sui capelli castani e scuri perché il procedimento richiederebbe la rimozione di troppi strati di pigmento naturale con decoloranti forti. Ciò aumenta il rischio di secchezza, rottura e porosità. Inoltre, i toni più scuri hanno pigmenti caldi di giallo e arancione che emergono comunque. Va evitato anche sulle chiome particolarmente voluminose. I capelli spessi possono essere meno uniformi per porosità e densità e la decolorazione potrebbe schiarire in modo disomogeneo, lasciando zone gialle/ramate o addirittura macchie. Nei nostri saloni utilizziamo un processo di schiaritura sicuro e meno stressante per il capello, l’Hair Touch, che prevede schiariture fitte su micro-ciocche e poi un tonalizzante a pH acido, che raffredda il colore, riportando i capelli al loro stato di benessere ottimale». In alternativa, largo ai biondi più caldi e scuri, dal caramello al miele.
Il mantenimento
Per un biondo sempre brillante, artificiale o naturale che sia, serve una routine mirata anche a casa. Come conferma Verrastro: «Una o due volte a settimana, procedere con uno shampoo neutralizzante, arricchito con pigmenti viola per che contrastano gli aloni gialli o ramati indesiderati. Dopo ogni lavaggio usare un conditioner nutriente per sigillare le cuticole e, una volta a settimana, una maschera ristrutturante profonda». In estate, invece, mai senza filtro solare.
L’articolo completo con tutti i consigli dell’hair stylist è sul numero di Silhouetet donna di aprile, ora in edicola.
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