La dieta è meno efficace se dormi male
Il metabolismo si attiva dormendo. Per questo il nostro destino di magri (o di grassi) si decide anche di notte. Ecco come resettare al meglio il sonno
È di notte che si decide il nostro “destino energetico” e la nostra vita da magri o sovrappeso. Proprio il sonno, infatti, è uno dei più potenti regolatori metabolici dell’organismo. Quando questo meccanismo silenzioso si inceppa, qualcosa cambia, in peggio, anche nella nostra forma fisica.
Un legame da scoprire per “resettare” le dinamiche alterate che fanno ingrassare e impediscono di perdere peso. Perché dimagrire si può anche semplicemente dormendo meglio.
Come un direttore d’orchestra
Di notte, quando dormiamo, nella percezione comune, sembra che tutto si fermi o rallenti. «In realtà non è affatto così» spiega il dottor Francesco Garritano, biologo nutrizionista e autore con Nicoletta Carpinelli del libro Il potere del sonno Giraldi eEditore. «Il sonno è anche un regolatore metabolico centrale. Durante la notte il corpo ridisegna la sua mappa energetica: bilancia la sensibilità all’insulina, regola la produzione di cortisolo, stabilizza gli ormoni della fame (grelina e leptina) e decide se immagazzinare o bruciare energia. Il sonno è quasi un “direttore d’orchestra” che assegna i tempi a ogni strumento metabolico. Quando il sonno manca o è irregolare l’equilibrio salta. Il metabolismo rallenta e si tende a ingrassare anche mangiando come prima. Dormire meglio può essere allora la chiave per “sbloccare” la nostra efficienza energetica, rimanere magri e vedere il corpo rispondere nel modo giusto alla dieta».
Quella strana voglia di zucchero
A quanti è capitato? Svegliarsi non solo affamati ma anche con un’irresistibile voglia di zucchero: quella che ci fa sognare brioche e cappuccino al bar non appena scesi dal letto…«La ragione può essere il cattivo sonno della notte prima. Non è solo golosità: il cervello privo dell’energia che dovrebbe ricevere ci spinge verso zuccheri rapidi, delle “scorciatoie” energetiche» spiega il dottor Garritano. «Durante il sonno, infatti, si attivano anche due fra i maggiori protagonisti dei meccanismi della fame e della sazietà: gli ormoni leptina e grelina. Se il sonno è disturbato, il livello della leptina, che dà il segnale della sazietà, scende. E questa può essere la causa di quel senso di fame che non riusciamo a controllare, al mattino e poi durante il giorno».
Le regole del relax
Il sonno diventa più sereno e tranquillo se si mette in pratica una buona routine del riposo.
1) La cena perfetta è equilibrata e leggera: un pasto pesante, difficile da digerire, oltre che la linea, mette a rischio anche il riposo.
2) Il materasso non deve essere troppo morbido, cedevole, o troppo rigido. Preferire un cuscino basso che sostenga bene il collo.
3) La stanza da letto deve avere un giusto “clima”: mai troppo secco e caldo.
4) Niente smartphone e tablet prima di dormire: ansia da scrolling e luce blu disturbano il sonno.
5) Alla sera meglio attività dolci come stretching o yoga che non danno troppa “carica”.
6) Le bevande nervine, come il caffè o il tè, possono favorire l’ insonnia.
7) Il profumo degli oli essenziali di rosa, lavanda o arancio dolce, da mettere nel diffusore, è un piccolo ma efficace aiuto dolce.
L’intervista completa al professor Francesco Garritano è sul numero di Silhouette donna di aprile, ora in edicola.
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