Fughe di primavera: alla Rocca di Lonato tra mostre, libri antichi e una vista mozzafiato
Dalle imponenti mura medievali alla biblioteca da sogno di Ugo Da Como venite a scoprire la Rocca più grande della Lombardia. Un viaggio tra storia, panorami vista lago e la mostra fotografica "La Via del Sabi", un invito a ritrovare il silenzio e la bellezza interiore
Se siete alla ricerca di una meta insolita per le vostre gite fuori porta vi suggeriamo di partire alla scoperta della Rocca di Lonato del Garda.
Affacciata sulle colline che guardano il lago di Garda, non è solo un imponente baluardo difensivo del passato, ma un centro culturale vivo e accogliente.
La fortificazione più grande della Lombardia
Dichiarata Monumento nazionale già dal 1912, la Rocca è la più estesa fortificazione della Lombardia. Sorta su realtà preesistenti risalenti al X secolo venne potenziata da Azzone Visconti nel 1300 e poi dai veneziani nel 1400: i merli guelfi, le torri di avvistamento e la Rocchetta, cuore interno del complesso, continuano ad affascinarci ancora oggi. Circondata da un vasto parco e facilmente raggiungibile, offre una delle viste più suggestive del Lago di Garda e della pianura bresciana. Nelle giornate limpide, lo sguardo è libero di spaziare fino a Desenzano, Sirmione e alle vette più lontane.
Tra arredi preziosi e libri antichi
Oggi appartiene al complesso monumentale che fa capo alla Fondazione Ugo Da Como. La sua cinquecentesca Casa del Capitano ospita il curioso Civico Museo Ornitologico Gustavo Adolfo Carlotto. Oltre alla Rocca, il complesso monumentale include La Casa-Museo detta “del Podestà”. L’edificio, di origini quattrocentesche, venne interamente restaurato per volontà del senatore bresciano Ugo Da Como che vi soggiornò fino al 1941 e arredò le venti stanze secondo la moda imperante tra ‘800 e ‘900. Secondo la volontà degli eredi gli ambienti sono rimasti intatti (Casa del Podestà è considerata una della case-museo meglio conservate del Nord Italia): per questo è un luogo magico, dove il tempo si è fermato e ogni oggetto ha una storia da raccontare. E le sorprese continuano. L’edificio ospita una delle biblioteche private più importanti della Lombardia con oltre 52.000 titoli dal XII secolo alla metà del Novecento
La mostra da non perdere
Negli ultimi anni la Rocca di Lonato si è affermata come luogo poliedrico e dinamico, capace di coniugare la forza del passato con una raffinata consapevolezza del presente: mostre di arte contemporanea, eventi culturali e lifestyle, e il nuovo Padiglione Eventi – una glass house di design perfettamente integrata nel contesto storico – ne fanno una meta culturale d’eccellenza. Volete una ragione in più per visitarla? In questo periodo, fino al 22 marzo 2026, nella suggestiva Sala del Capitano ospita la mostra La Via del Sabi – 寂の道 – Sabi No Michi, un percorso espositivo che intreccia fotografia e ideogrammi giapponesi. La mostra nasce dal dialogo tra le fotografie di Andrea Lippi e le parole e gli ideogrammi interpretati da Luigi Gatti. Al centro del percorso non c’è un racconto del Giappone, ma un viaggio interiore: immagini e segni costruiscono una “via” fatta di vuoti, pause e presenze lievi, dove la fotografia non afferma ma suggerisce, e la parola non spiega ma accompagna. Nello scenario suggestivo della Rocca si configura come un invito a rallentare, ad abitare il tempo con attenzione, a lasciarsi attraversare da una bellezza capace di durare. Info: www.fondazioneugodacomo.it















Ti potrebbe interessare anche:
- Teatro e salute si incontrano per raccontare il corpo delle donne
- Prevenzione: tornano le arance della salute AIRC
- Saldi invernali: pronti, partenza, via!
- Giornata contro la violenza sulle donne 2025: le iniziative per accendere i riflettori sul problema



