Pelle: preparala alla primavera
La bella stagione arriva prima sulla pelle che sul calendario. Ecco perché è già tempo di programmare nuove attenzioni per la cute, dall’esterno e dall’interno
Il 21 marzo sembra una data ancora molto lontana. Eppure, anche senza accorgersene, il corpo ha cominciato a sentire che qualcosa sta cambiando. «Quello della donna è molto sensibile ai cambiamenti di luce, temperatura e pressione atmosfera: la pelle, in particolare, è l’organo che manifesta con chiarezza questo passaggio» precisa la dottoressa Laura Mazzotta, Specialista in Igiene e Medicina Preventiva e Medicina Estetica, Direttore Sanitario del Poliambulatorio Æsthemedica di Ferrara.
Capire che la primavera “inizia” dentro di noi settimane prima, permette di intervenire in modo preventivo e intelligente.
Uno sguardo allo specchio
«E’ facile che dopo l’inverno, la pelle, a causa del freddo, degli sbalzi di temperatura, dei riscaldamenti, si presenti ispessita, meno luminosa, talvolta disidratata» precisa l’esperta. «Appena le temperature aumentano, la microcircolazione cutanea tende a riattivarsi e così succede anche per la produzione sebacea: ecco perché può succedere che compaiano lucidità e piccole imperfezioni che sono solo espressione momentanea di adattamento fisiologico».
Il primo passo verso una primavera in bellezza? Una valutazione personalizzata. «Non tutte le pelli reagiscono infatti allo stesso modo al cambio di stagione» prosegue Mazzotta. «In linea generale, comunque, è importante per tutti i tipi di pelle favorire il rinnovamento cellulare, sia pur in modo delicato. Peeling superficiali, esfoliazioni leggere o trattamenti a base di alfa-idrossiacidi a basse concentrazioni possono stimolare il turnover senza compromettere la barriera cutanea rendendo la pelle più uniforme e ricettiva».
Idratazione extra
«Alle prime giornate tiepide molte donne tendono a mettere da parte le creme più ricche che hanno usato in inverno pensando che non servano più» continua l’esperta. «In realtà, è in questo momento di passaggio che la barriera cutanea necessita di essere sostenuta per affrontare l’esposizione progressiva al sole, al vento e agli agenti esterni. L’uso di sieri con acido ialuronico e antiossidanti come la vitamina C aiuta a migliorare elasticità e luminosità».
Non va dimenticata poi la protezione solare quotidiana. «Per quanto il sole primaverile sembri debole, i raggi UV sono già attivi e responsabili di fotoinvecchiamento e macchie» sottolinea il medico estetico. «Usare una crema con un SPF adatto al proprio fototipo rappresenta un gesto preventivo essenziale, da non trascurare da questo momento in avanti».
I trattamenti professionali
«La primavera è un momento ideale per trattamenti di biorivitalizzazione o di biostimolazione, procedure che agiscono in profondità, stimolando fibroblasti e produzione di collagene, in modo molto naturale, offrendo una pelle più tonica, compatta, luminosa» prosegue Mazzotta.
Da non dimenticare, infine, che la preparazione della pelle alla primavera passa anche dall’interno. «Un’alimentazione ricca di antiossidanti naturali ricavati da frutta e verdura di stagione, un adeguato apporto di acqua e una buona qualità del sonno incidono in maniera diretta sulla qualità della cute: si riconferma così che sono i piccoli gesti di ogni giorno ad assicurare salute, equilibrio e benessere a tutto il corpo, pelle compresa» conclude l’esperta.
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