06/03/2026

Milano Fashion Week A/I 2026-2027: gli accessori must have

Laura Frigerio
A cura di Laura Frigerio
Pubblicato il 06/03/2026 Aggiornato il 06/03/2026

Scoprite insieme a noi, direttamente dalla Milano Fashion Week, le calzature e le borse di cui non potrete fare a meno nel prossimo Autunno-Inverno

MFW A/I 2026-2027 accessori

Durante la Milano Fashion Week da poco conclusa ci siamo fatti qualche idea sulle tendenze dell’Autunno/Inverno 2026-2027 e sui capi che potrebbero probabilmente finire nel nostro guardaroba.

Però, si sa, per completare ogni look ci vogliono gli accessori giusti e dobbiamo dire che i vari brand specializzati sono riusciti a stupirci più del solito con le loro creazioni.

Ci sono infatti calzature e borse adatte a tutti gli stili ed occasioni, ma che potrebbero anche convincerci ad osare un po’ di più.

La quiet Luxury di Mario Valentino

Mario Valentino sviluppa la collezione A/I 2026-2027 intorno al concetto di quiet luxury che si traduce con essenzialità progettuale, identità affidata ai dettagli e assoluta centralità dei materiali (nappe e camosci scriventi dal tatto vellutato, naplak luminosi, cocchi morbidi e tridimensionali, raso fluido e cavallino). La palette cromatica si muove tra toni naturali e profondi: betulla, bruciato, fondente, prugna e burgundy accanto a vibrazioni più decise come lime e teal green, fino all’intramontabile nero. I modelli di scarpe Emma e Valentine introducono silhouette essenziali in stampa cocco, impreziosite dal tacco clessidra dorato. Kelly e Crystal evocano invece suggestioni anni’30 attraverso cristalli e frange, reinterpretati con sensibilità contemporanea. Per chi ama le ballerine ci sono i modelli Amelia, Darsie, Kira e Rea; mentre vera sorpresa sono Hazel, Mary e Lexie che definiscono un’estetica effortless attraverso sabot e mocassini dalle proporzioni calibrate e dalla leggerezza visiva.

Non manca naturalmente una linea di borse da abbinare: dalle mini bag alle iconiche silhouette a secchiello, fino alle cartelline con tracolla.

Il casual chic di Valentino

È invece pensata per un pubblico più ampio e trasversale la collezione di Valentino, che interpreta il concetto di casual chic attraverso versatilità, equilibrio stilistico e savoir-faire artigianale. I materiali più usati sono pellami morbidi e avvolgenti, vernici luminose e camosci, mente la palette di colore privilegia i classici bianco e nero, grigio, cuoio e bordeaux. Le silhouette delle calzature linee minimaliste, pulite e leggere, a volumi più decisi. Uno dei punti forti rimangono le sneakers, che esprimono al meglio proprio il concetto di casual chic.

Anche in questo caso ci sono delle borse per completare il look: bauletti strutturati, shopper capienti, secchielli morbidi e mini bags compatte.

Based on a True Story by Borbonese

Nel corso della Milano Fashion Week Borbonese è tornato a raccontare la propria storia attraverso il concept Based on a True Story a Palazzo Crespi, con una presentazione-installazione firmata dall’artista transmediale italo-argentino Martin Romeo. Quale occasione migliore per scoprire la collezione Autunno/Inverno 2026-2027 che comprende le nuove versioni di Première e Bice, già icone della linea Identity, proposte in materiali inediti come cavallino, montone, ecofur e tessuto riciclato maculato? Accanto a loro, le mini hobo B-Halo in sette varianti da collezione e la B-Wave, che riporta in primo piano la staffa iconica del brand.

Il BOWpulent di AGL

Nasce dall’incontro tra l’opulenza decorativa dell’estetica vittoriana e uno spirito contemporaneo, essenziale e audace la collezione di AGL. A caratterizzare BOWpulent (questo il titolo) sono dettagli ricercati, verticalità delle silhouette e allacciature strutturali reinterpretati con un linguaggio moderno e urbano. Le texture diventano linguaggio, i dettagli dichiarazione di stile. Gli ornamenti sono pensati come gesti scultorei, trasformando modelli iconici in statement pieces dal twist pop e contemporaneo.

Sarà difficile resistere ai mocassini in vernice rosso mattone con maxi fiocco ton sur ton e doppia gala, oppure con cinturini applicati sullo specchio a creare scarpe ibride. Lo stesso vale per le ballerine a punta in pelliccia di lana effetto teddy, con cinturino in pelle dall’allure rock, ma anche per i bootie kitten heel rosso all over, intenso e deciso.

Le Mule si trasformano in Mary Jane grazie a lacci sottili che avvolgono la caviglia, realizzate in vitello metalizzato bronzo laserato. Non mancano gli anfibi con le ormai iconiche suole voluminose ma ultraleggere, stavolta decorati in punta da maxi fiocco femminile con doppia gala.

Passando gli stivali: si va da quelli corsetto con maxi ganci in metallo brunito e fiocco oversize alla caviglia, che poggiano su una zeppa scultorea dal profilo architettonico e avanguardista agli over-the-knee in nappa stretch, aderenti come una seconda pelle, oppure a tubo con allacciature essenziali.

Il fascino della penombra nelle creazioni Amato Daniele

Si intitola Anche la notte fiorirà la collezione di Amato Daniele, che non a caso si nutre del fascino della penombra, dove l’ombra non nasconde ma rivela e la luce non invade, accarezza. Le borse sembrano viste di notte ed emergono gradualmente, senza mai essere completamente illuminate, appartenendo a un mondo intimo e sensoriale in cui ogni dettaglio invita a soffermarsi e immaginare.

La pelle liscia e il camoscio dialogano in un equilibrio studiato di contrasti tattili, mentre materiali d’archivio preziosi e carichi di memoria, come lucertola, struzzo, visone e anguilla, vengono reinterpretati con sensibilità contemporanea. Lo shearling, caldo e avvolgente, entra come elemento di protezione richiamando l’idea di rifugio notturno. Per la prima volta, materiali diversi convivono nello stesso oggetto, anche attraverso l’uso del bicolore, come se due anime potessero abitare la stessa forma. La palette cromatica è intensa, cupa, silenziosa, muovendosi tra blu profondi, bordeaux, verdi scuri e nero.

Parlando di particolari: sul fronte della metalleria la canna di fucile sostituisce la luce dell’oro e i ricami diventano narrazione.

Per esempio sulla borsa Nightblooming, su raso nero, sbocciano fiori notturni che si aprono solo al calare del buio. Un piccolo topo li attraversa con passo leggero e spensierato, consapevole di avere il favore delle tenebre. Invece Chandelier, sempre su raso nero, raffigura un lampadario di cristalli che illumina la notte: simbolo della conoscenza che guida anche nell’oscurità, una luce che orienta senza dominare.

Gli agenti atmosferici trovano spazio e valore in Clouds e Rain, entrambi su velluto: soffici nuvole tridimensionali di cotone e una cascata di pioggia argento trasformano il cielo notturno in materia da toccare. Infine in Cats, su raso pervinca, un gatto nero e uno bianco come yin e yang si rincorrono e coesistono in un cielo stellato sospeso tra sole e luna.

L’Aurora di Santoni

Preferisce invece un’altra fase della giornata Santoni, con la sua collezione Aurora, ispirata a quella luce sottile che precede l’alba, affiora lentamente e svela l’essenza delle cose.

Al centro della collezione vive la Velatura, l’iconica tecnica di colorazione a mano che incarna la quintessenza di Santoni: il colore viene applicato strato dopo strato, fino a ottenere profondità inattese, vibrazioni sottili e una ricchezza tonale che valorizza il carattere naturale della pelle. Questa ritualità cromatica percorre l’intera proposta attraverso tonalità radicate nel territorio delle Marche (dove il brand ha origine): il rosa Velo, leggero e luminoso; il verde Mura, minerale e pacato; il marrone Autunno, profondo e terroso; il caldo rosso Mosto e l’arancione bruciato Aurora.

Il dialogo tra nuance e materia trova la sua espressione più emblematica nella décolleté Sibille, icona che incarna la visione consapevole, elegante e contemporanea della femminilità secondo la Maison. Realizzata in Origine, vitello pieno fiore naturale, e impreziosita dalla Velatura, rivela una silhouette intramontabile e una profondità tonale raffinata.

C’è poi Ira Double Buckle, rilettura sofisticata di una delle icone maschili senza tempo della Maison. Scolpita in pelle Origine e arricchita dalla Velatura, trasforma la classica doppia fibbia in una dichiarazione di femminilità decisa.

Il motivo della fibbia percorre l’intera collezione fino a raggiungere la sua declinazione più audace nello stivale Nina Buckles Over-the-Knee, culmine della proposta autunnale. Cinturini posteriori e fibbie metalliche seguono la linea verticale della gamba, trasformando la doppia fibbia in un accento decorativo che valorizza la silhouette e amplifica il movimento. Realizzato in Seta, un suede dalla texture setosa e quasi impalpabile, lo stivale si distingue per proporzioni addolcite e fluide, delineate per la donna moderna.

L’evoluzione dello stile Baldinini

Per l’Autunno/Inverno 2026-2027 Baldinini riafferma l’anima casual del suo DNA traducendola in un’estetica quotidiana, autentica e misurata, con silhouette armoniche e linee pulite.

Nella collezione donna il logo si è fatto discreto mentre gli elementi metallici si sono integrati con naturalezza alle tomaie, fondendosi nei volumi. L’utilizzo dell’oro antico nei dettagli ha segnato l’evoluzione della stagione, scaldando pellami lisci, suede e texture materiche con un accento prezioso ma misurato. La palette esplora tonalità sofisticate come ametista, bordeaux e rosa antico, declinando anche le sfumature del Japanese Maple, signature cromatica del marchio. Tra le altre lavorazioni, in collezione il matelassé è ritornato come cifra dell’heritage Baldinini reinterpretato in chiave contemporanea, dagli stivali d’ispirazione equestre ai mocassini daily.