06/03/2026

MasterChef Italia 15: vince Teo (Matteo Canzi)

Laura Frigerio
A cura di Laura Frigerio
Pubblicato il 06/03/2026 Aggiornato il 06/03/2026

È Matteo Canzi, detto Teo, il vincitore della 15esima edizione di MasterChef Italia. Ha conquistato i giudici con il menù Tutto di me

Teo Canzi

La 15esima edizione di MasterChef Italia si è chiusa in bellezza con degli ascolti decisamente ottimi per Sky (1.121.000 spettatori medi con il 5,7% di share in Total Audience) e la vittoria di Teo (al secolo Matteo Canzi), il ventiquattrenne brianzolo di Olgiate Molgora (Lecco) studente di International Marketing che sogna di aprire un ristorante tutto suo. Il giovane ha conquistato i giudici del cooking show Sky Original (prodotto da Endemol Shine Italy) Bruno Barbieri, Antonino Cannavacciuolo e Giorgio Locatelli con il menù Tutto di me. Al secondo posto l’agguerrita Carlotta con il menù L’equilibrio nel gusto.

Il menù vincitore  

Ci sembra giusto ricordare le pietanze presentate da Teo con il suo menù Tutto di me: l’antipasto Il primo chiodo (chawanmushi di brodo dashi, verdure in giardiniera, nido di porro croccante e carota “a chiodo”), il primo Confronto (risotto affumicato alla zucca con pesce gatto e crema di porcini), il secondo Il coraggio di cambiare (petto di piccione cotto a bassa temperatura, coscia croccante glassata; purè affumicato di patata e topinambur, tarassaco saltato, gastrique al porto rosso, cipolla fondente) e il dessert La ciliegina sulla torta (semifreddo al mascarpone e yogurt greco, cuore di ciliegie marinate all’aceto balsamico e la sua salsa).

Il titolo di 15esimo MasterChef italiano ha garantito a Teo la vittoria di 100.000 euro in gettoni d’oro e l’accesso a un prestigioso corso di alta formazione presso ALMA – La Scuola Internazionale di Cucina Italiana.

Il 12 marzo uscirà inoltre (per Baldini+Castoldi) il suo primo libro di ricette Il gusto del perché – Nulla si crea. Nulla si distrugge. Tutto si cucina.

Le dichiarazioni di Teo

«È stata per me un’esperienza totalizzante» – racconta Teo durante la conferenza stampa post-proclamazione – «Sono entrato come un ragazzo sicuro, ma non ancora a conoscenza di alcune mie lacune. È un percorso che ti ricrea integralmente, ora sono una persona diversa, non solo a livello culinario ma anche emotivo. Ora sono ancora più sicuro che voglio fare questo nella vita. Sono consapevole di non avere ancora le competenze per aprire un mio ristorante ma conto di fare gavetta, cercando di evitare il burnout che è sempre in agguato in questo mestiere».

A proposito della vincita dice: «L’accesso all’ALMA è la parte della vittoria che mi interessa di più, insieme alla pubblicazione del libro. Conto di iscrivermi nei prossimi mesi. Per quanto riguarda i gettoni d’oro vedrò come farli fruttare».

Perché ha puntato, nel suo menù, al risotto (che è sempre rischioso?): «Amo le sfide e poi nelle mie zone è un ingrediente fondamentale. Pensate che io lo preferisco alla pasta!» 

…e degli altri finalisti

«MasterChef è stata per me una crescita interiore, un vortice emotivo. Ho scoperto delle mie caratteristiche che dovrei tirare fuori più spesso e ho capito che è importante non avere paura di fallire, ma mettercela tutta» – dice Carlotta.

Le fa eco Dounia: «È stato un uragano di emozioni. Non avrei mai creduto di arrivare fino a qui e mi sono resa conto di non avere mai avuto molta autostima, ma MasterChef mi ha dato forza e ha tirato fuori la leonessa che è in me nei momenti di difficoltà».

Infine Matteo Rinaldi dice: «È stato un percorso di vita condensato, in cui ho imparato tanto, non solo in cucina. Porto con me una bella esperienza umana e delle amicizie».