03/03/2026

Burnout: come prevenirlo

Emanuela Bruno
A cura di Emanuela Bruno
Pubblicato il 03/03/2026 Aggiornato il 03/03/2026

Puntare su alcune abilità personali e relazionali, sviluppandole anche con l’aiuto di esperti, permette di vivere con maggiore armonia e di creare anche ambienti di lavoro più sereni, empatici e produttivi

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Il disagio e lo stress sul luogo di lavoro sono fenomeni con varie sfumature, ma comunque in forte crescita. I dati più recenti sono emblematici. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, oltre il 15% dei lavoratori soffre di disturbi psichici e un rapporto Istat del 2023 rivela che già due anni fa il 40% degli italiani dichiarava di aver vissuto almeno un episodio di stress acuto o ansia legata al lavoro nell’ultimo anno. Secondo le statistiche elaborate dal team di psicologi online Unobravo, la sindrome da burnout è in costante crescita: 8 dipendenti su 10 si sentono a rischio di abbandonare il proprio posto di lavoro a causa di stress e pressione eccessiva. Per fare fronte a queste problematiche, gli esperti della piattaforma di formazione aziendale GoodHabitz accendono i riflettori sull’efficacia delle soft skills nella prevenzione del burnout.

Le soft skills (competenze trasversali) sono abilità personali e relazionali non tecniche che definiscono il modo in cui una persona interagisce con gli altri, gestisce il proprio lavoro e risolve problemi.

Un sovraccarico emotivo

Per comprendere come e perché queste competenze possano avere impatto positivo sulla psiche (e di conseguenza sulla produttività, sulla salute generale e sulla qualità della vita di milioni di persone), i coach insegnano che il sovraccarico emotivo è un rischio trasversale, accentuato dal bombardamento di stimoli diversi che provengono sia dal mondo lavorativo che dalla vita personale. La digitalizzazione, la velocità dei cambiamenti tipica della nostra società e la crescente interconnessione hanno reso infatti sempre più sottile il confine tra vita privata e professionale, rendendo indispensabile lo sviluppo della capacità di gestire le emozioni, di comunicare in modo efficace, di collaborare con gli altri e di mantenere l’equilibrio.

Il training per prevenirlo

Ecco le 5 attitudini da allenare tutti i giorni, indipendentemente dal ruolo ricoperto sul lavoro, con o senza l’aiuto di coach esperti: sono strumenti di prevenzione che permettono di affrontare le sfide quotidiane, riconoscere i segnali di stress e chiedere aiuto.

  1. Gestione dello stress: è utile imparare a riconoscere i segnali di tensione e, al bisogno, praticare tecniche rilassamento, come la respirazione consapevole o brevi pause durante la giornata.
  2. Comunicazione efficace: per uscire dai momenti di maggiore pressione, è importante saper esprimere chiaramente i propri bisogni e le proprie difficoltà, chiedere feedback e favorire sempre un dialogo aperto con colleghi e responsabili.
  3. Intelligenza emotiva: allenarsi a riconoscere le emozioni consente di affrontare i momenti di stress con maggiore equilibrio e di gestirli più efficacemente.
  4. Resilienza: bisogna imparare ad accettare il cambiamento e gli imprevisti come parte del percorso, sviluppando la capacità di “rialzarsi” dopo una difficoltà.
  5. Gestione del tempo e delle priorità: pianificare le proprie attività, delegare quando possibile e dire “no” quando necessario sono piccoli escamotage da mettere in pratica sempre per evitare i sovraccarichi.