03/03/2026

Mobilità cittadina: la bici è sempre più amata

Emanuela Bruno
A cura di Emanuela Bruno
Pubblicato il 03/03/2026 Aggiornato il 03/03/2026

Nei centri storici, per la vita quotidiana da soli o in famiglia, ma anche per le visite turistiche delle aree urbane e delle zone nelle immediate vicinanze: a pedali

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In principio erano solo brevi spostamenti, facendo lo slalom fra le auto e spesso per brevi tratti. Oggi invece la mobilità a pedali è sempre più apprezzata nelle città: pratica, rispettosa dell’ambiente, sempre più agevolata da infrastrutture e soluzioni urbanistiche ad hoc, costituisce anche un’occasione per svolgere un’attività motoria efficace e benefica.

Pedalando ci si rassoda dalla vita in giù e se vi impegnate 2-3 volte alla settimana, con vere e proprie sedute di training da almeno un’ora, potete anche snellire la figura.

Sempre più usata

Secondo il 22° Rapporto ISFORT (Istituto superiore di formazione e ricerca per i trasporti) sulla mobilità, presentato a novembre 2025, l’uso della bicicletta in Italia registra una significativa crescita, con la quota degli spostamenti in sella salita dal 4,1% del 2024 al 5,2% nel primo semestre 2025 e un incremento di quasi il 27% in un solo anno. Sono dati importanti, superiori a quelli dell’auto e della mobilità pedonale, e segnalano una transizione verso soluzioni di spostamento più sostenibili. Le regioni del Nord-Est mantengono il più alto tasso di impiego della bicicletta (8,1%), seguite dal Nord-Ovest (4,1%) e dal sud, dove le quote sono inferiori al 3% (ma la crescita globale è più significativa: +67% tra il 2015 e il 2023).

Aumentano anche le piste ciclabili

L’uso più diffuso della bici per gli spostamenti cittadini è condizionato dalla presenza di piste ciclabili, di aree con limiti di velocità adeguati e di tutta un’offerta collaterale che facilita gli amanti dei trasferimenti sulle due ruote. In Italia cresce il modello “Città 30”, con zone in cui il limite di velocità è di 30 km/h, per aumentare sicurezza e qualità dello spazio pubblico: i centri città sono percepiti come più sicuri ed è aumentato il bike sharing, bike to school e bike to work, cioè l’uso della bicicletta come mezzo di trasporto anche in condivisione, per andare al lavoro o accompagnare a scuola i figli. Del resto, anche il rapporto UNICEF “A ruote libere” conferma che una mobilità urbana sicura è fondamentale per migliorare la qualità di vita dei bambini: gli spostamenti attivi casa-scuola riducono traffico e velocità, migliorano la qualità dell’aria, aumentano la sicurezza stradale e rendono le città più vivibili e inclusive.

Un mezzo di trasporto strategico

Anche l’Unione Europea sta promuovendo queste abitudini ecologiche: nel 2024 ha adottato la Dichiarazione europea sulla ciclabilità, che riconosce ufficialmente la bicicletta come mezzo di trasporto strategico e sostenibile e che ha fatto entrare la bici nelle politiche locali per la mobilità, la salute, il turismo e la qualità della vita urbana.

Non è solo in corso un piano a lungo termine per rendere la bicicletta un mezzo di trasporto competitivo e sicuro in città: sempre più spesso vengono creare reti di itinerari ciclabili di quartiere, con collegamenti ai comuni limitrofi. Parcheggi protetti (ciclostazioni), punti di interscambio nelle stazioni ferroviarie e fermate del trasporto pubblico sono ulteriori strumenti utili a chi si sposta a pedali.

Cicloturisti anche in città

Uno dei trend più evidenti è anche la grande diffusione del cicloturismo urbano: un modello di accoglienza in cui la città mette a disposizione dei visitatori percorsi e infrastrutture che permettono di esplorare il centro e i dintorni in bicicletta, spesso sfruttando l’intermodalità con altri mezzi di trasporto e creando punti di noleggio, app dedicate, guide ad hoc e parcheggi specifici. Il cicloturismo urbano, insomma, è una modalità di viaggio accessibile e sostenibile che permette di esplorare i centri in modo approfondito e mai banale. La bici diventa parte dell’esperienza, ideale sia nelle grandi città sia nei centri medi, dove consente di muoversi rapidamente senza ricorrere all’auto o ai mezzi pubblici.