26/02/2026

Milano Fashion Week A/I 2026-2027: ispirazioni artistiche

Laura Frigerio
A cura di Laura Frigerio
Pubblicato il 26/02/2026 Aggiornato il 26/02/2026

Quando la moda dialoga con l'arte si crea sempre qualcosa di magico. Lo abbiamo visto in alcune nuove collezioni presentate durante la Milano Fashion Week

milano fashion week A/I 2026-2027

Capita spesso che il mondo dell’arte si trovi a dialogare con quello della moda, diventando sua fonte di ispirazione.

Gli artisti con le loro opere, stili, correnti, soggetti e suggestioni diventano spinta per l’atto creativo di stilisti che danno poi vita a capi pieni di poesia.

Le collezioni viste in passerella hanno una speciale allure che tutte sognano di avere. Ne stiamo vedendo diverse (e per tutti i mood) in questa Milano Fashion Week dedicata alle collezioni per l’Autunno/Inverno 2026-2027, tra conferme e sorprese.

Vivetta ci invita nel suo Gothic Ball

Vivetta stavolta ci porta nel bel mezzo di un ballo immaginario in bianco e nero sospeso tra realtà e subconscio, mistery ed arte, rigore e gioco. Così le silhouette dei capi oscillano tra rigore britannico e graffi dramatic, tailoring da lady inglese, rombi classici della maglieria esaltati in ricami argyle. In questa collezione troviamo costruzioni sartoriali pulite, ma anche volumi inaspettati, drappeggi e fiocchi che sembrano emergere da una dimensione onirica. E proprio qui ci sono riferimenti pittorici all’immaginario di Rafal Olbiński.I profili di visi, elemento distintivo del brand, si ispirano alle suggestioni di Salvador Dalí e diventano giacche ricamate, boleri e un abito scultoreo tridimensionale in panno, con volti che si aprono a ventaglio intorno al corpo.

C’è poi il cigno, simbolo di grazia e metamorfosi, che attraversa abiti e accessori in ricami tridimensionali vellutati, su guanti, maschere e scarpe. L’argenteria britannica settecentesca diviene una stampa e si trasforma in gioiello, mentre brocche a forma di cigno vengono posate intrecciate come orecchini. L’uovo si carica di significato trasformandosi idealmente volto umano. Invece i tovaglioli piegati si evolvono in coccarde tridimensionali applicate su mini abiti e pantaloncini, poi replicate in metallo come spille e mini bag gioiello.

Le ninfee di Antonio Riva

Si intitola invece Ninfee la nuova collezione di Antonio Riva, che nasce come omaggio alle atmosfere sospese dei laghetti dipinti da Claude Monet e alla poetica dell’Impressionismo. Una ispirazione che si traduce in un linguaggio tessile in cui luce, movimento e riflessi cangianti diventano materia, trasformando ogni capo in un’esperienza visiva e sensoriale. In questi capi pieni di romanticismo, sogno e poesia, le trasparenze, come le velature e le sovrapposizioni evocano i livelli dell’acqua, mentre organza liquida, satin e mikado conferiscono agli abiti una qualità quasi pittorica. La palette cromatica richiama i giardini impressionisti, alternando viola e glicine, verdi acidi e profondi, blu intensi, fino a rosa amarena e marron glacé, in un equilibrio dinamico di colori che scivolano l’uno nell’altro.

Nu-Rêverie, la collezione di Malloni

Con la sua nuova collezione Nu-Rêverie, il brand Malloni riafferma il legame profondo e originario con l’arte come forma di espressione e linguaggio da indossare. Un dialogo costante tra ricerca artistica e artigianalità sartoriale reinterpretato attraverso un linguaggio contemporaneo. Le silhouette sono pensate per un guardaroba femminile sofisticato, dove la complessità della costruzione e la qualità dei materiali si impongono come segni distintivi di un’eleganza colta e non convenzionale.

Le applicazioni floreali in tessuto e pelle, i ricami, i plissé e le lavorazioni manuali emergono come segni concreti di un savoir-faire artistico, traducendone sensibilità, stratificazioni e tensioni in forma e materia.