26/02/2026

Sanremo 2026: le pagelle della seconda serata

Laura Frigerio
A cura di Laura Frigerio
Pubblicato il 26/02/2026 Aggiornato il 26/02/2026

Come previsto (e sperato) il minor numero di cantanti in gara ha permesso alla seconda serata del 76esimo Festival di Sanremo di avere un maggiore dinamismo (e di annoiare meno)

Sanremo, 76° Festival della canzone italiana. Seconda Serata. Nella Foto Achille Lauro

La seconda serata del 76esimo Festival di Sanremo ha fatto registrare una media del 59,5% con 9 milioni e 53 mila spettatori (Total Audience): anche in questo caso inferiori rispetto allo scorso anno.

Il fatto che fosse solo la prima metà dei Big in gara ad esibirsi ha dato allo show un ritmo diverso, sempre serrato però con qualche spiraglio in più di intrattenimento e divertimento, ma non solo. Ospiti della serata sono stati gli atleti Francesca Lollobrigida e Lisa Vittozzi (fresche di medaglie a Milano Cortina) e Giacomo Bertagnolli e Giuliana Turra (pronti per le Paralimpiadi). Invece sul Suzuki Stage è salito Bresh e Max Pezzali ci ha regalato ancora un bel momento di musica dalla Costa Toscana.

Fausto Leali ha ritirato il Premio alla Carriera, cantando le sue Io amo e Mi manchi.

C’è stata anche la semifinale delle Nuove Proposte, che ha visto Nicolò Filippucci e Angelica Bove avere la meglio.

Per quanto riguarda invece la gara dei Big la cinquina dei più votati è composta da Tommaso Paradiso, LDA e Aka7even, Nayt, Fedez e Masini, Ermal Meta.

Promossi e bocciati

Come dicevamo, la serata è stata più piacevole grazie al contributo prezioso dei tre co-conduttori. Pilar Fogliati, presenza delicata ed elegante ma anche attrice di razza, ha saputo tirare fuori al punto giusto i suoi personaggi e giocare sul palco senza temere di apparire dolcemente buffa. E vogliamo parlare delle presentazioni dei cantanti fatte in coppia con Lillo? Sono già diventate iconiche! A proposito di  Lillo possiamo dire che lui non delude mai: dalle sue performance da cantante di mambo alle lezioni di coreografia con tanto di “sequenza di microfoning”. Achille Lauro ha portato sul palco il suo charme e ha duettato con Laura Pausini in 16 marzo, ma soprattutto ci ha regalato un momento toccante dedicato alle vittime della strage di Crans Montana cantando la sua Perdutamente. Ha lasciato che fosse la profondità della musica a parlare ed è stato davvero da brividi.

Per quanto riguarda Laura Pausini ci ha fatto piacere vederla prendersi un po’ più di spazio e questo ha fatto solo bene all’andamento della serata. In compenso abbiamo trovato Carlo Conti un pochino troppo rigido: perché non farsi trascinare in qualche momento di show?

Da segnalare l’esibizione del Coro della sezione di La Spezia di Anffas (formato da persone con disabilità intellettive e disturbi del neurosviluppo) e quella di Camilla Ardenzi ha reso omaggio alla nonna Ornella Vanoni cantando Eternità.

La semifinale delle Nuove Proposte

La seconda serata di Sanremo 2026 si è aperta con la semifinale delle Nuove Proposte. A votare tutte le giurie con questa incidenza: il 33% la sala stampa e web, il 33% le radio e il 34% il televoto.

Sul palco a introdurre gli artisti Gianluca Gazzoli, già conduttore di Sanremo Giovani, che se l’è cavata molto bene come al solito.

Ci sono stati due scontri diretti: Nicolò Filippucci vs Blind, El Ma & Sonic e Angelica Bove vs Mazzariello. Ad avere la meglio sono stati Nicolò e Angelica, che ora si preparano ad una finale che tutti noi aspettavamo con ansia.

Ecco qualche commento sulle loro performance.

Nicolò Filippucci – Laguna: ha una notevole padronanza vocale questo ragazzo, che dà corpo a questo brano che ormai tutti conosciamo molto bene. E poi è sempre elegantissimo. 8

Blind, El Ma & Sonic – Nei miei DM: la performance non è stata il massimo, ma il pezzo non è male, funzionerà sicuramente extra-festival. Sui look sorvoliamo, è meglio. 6/7

Mazzariello – Manifestazione d’amore: il pezzo è molto grazioso e lui è da tenere d’occhio. Eleganza discreta. 7

Angelica Bove – Mattone: canzone delicata e al tempo stesso potente, il cui impatto emotivo viene rinforzato dalla sua interpretazione intensa e piena di verità. Come outfit ha puntato sull’essenzialità con un tailleur pantalone bianco. 10

Le pagelle dei 15 Big

Anche per loro è valso questo tipo di voto: il 33% la sala stampa e web, il 33% le radio e il 34% il televoto. E purtroppo l’incidenza di quest’ultimo si è visto, dato che ha generato una cinquina (tra l’altro tutta al maschile) chiaramente frutto del coinvolgimento di forti fanbase.

Patty Pravo – Opera: il brano si conferma molto raffinato, come la sua interprete. Stasera ha puntato ancora una volta sull’abito lungo, ma in modalità rouge. 7

Lda & Aka 7even – Poesie clandestine: pensando ai loro primi Festival balza subito all’orecchio quanto siano cresciuti. Il pezzo al secondo ascolto funziona ancora di più. Promossa anche la scelta degli outfit con capispalla in pelle. 7

Enrico Nigiotti – Ogni volta che non so volare: ci piace il modo in cui riesce a raccontare la vita con verità e poesia. E finalmente si è messo la giacca, quindi lo premiamo. 7+

Tommaso Paradiso – I romantici: possiamo confermare le impressioni del primo ascolto. Invece per il look si va sempre peggio: le maniche rimboccate della camicia su quel palco sono inguardabili: 6+

Elettra Lamborghini – Voilà: confermiamo lo status di potenziale tormentone di questo pezzo. Bella la messa in scena con coreografia e promosso anche l’abito, elegante e sensuale al tempo stesso. 6/7

Ermal Meta – Stella stellina: non si può fare a meno di venire coinvolti emotivamente da questa canzone, di una bellezza spiazzante. Promosso anche il look new-romantic. 8

Levante – Sei tu: questo brano così intenso e raffinato rappresenta al meglio la crescita artistica della cantautrice. E che dire del suo splendido abito azzurro. 7+

Bambole di pezza – Resta con me: al secondo ascolto questa ballad acquista ulteriori punti e avvolge, conquista. Ci è piaciuta anche la scelta di indossare tailleur pantalone a taglio maschile. 8/9

Chiello – Ti penso sempre: anche questo è un brano che convince di più ad ogni ascolto. E qualcosa ci dice che non piacerà solo ai suoi coetanei. Noi intanto continuiamo a porci domande sull’artefice del suo hairlook. 7

J-Ax – Italia starter pack: insomma, abbiamo trovato il pezzo giusto per ballare la quadriglia nei prossimi mesi. Il look continua ad essere a tema. 6+

Nayt – Prima che: stasera il pezzo ci è arrivato sicuramente di più, sia a livello sonoro che di testo. Look ok. 6/7

Fulminacci – Stupida sfortuna: ma quanto è bella questa canzone? Secondo noi qui c’è aria di podio. E si conferma elegantissimo. 8

Fedez & Masini – Male necessario: stavolta Fedez ha cantato meglio e ci sembrava più centrato, questo ha messo il pezzo maggiormente a fuoco. Look total black, un po’ cupi ma comunque nel cuore del pubblico come dimostrano gli applausi. 7/8

Dargen D’Amico – Ai ai: facciamoci tutti un giro dal tappezziere con Dargen. Look a parte, il pezzo continua a non convincere anche al secondo ascolto. 5

Ditonellapiaga – Che fastidio!: da prima a ultima della scaletta, ma la performance è stata più precisa ed efficace. Testo pungente, interpretazione con il giusto piglio ironico, fascino da vendere e perfetta in outfit, hairstyle e make up. Cosa vogliamo di più? Da podio, naturalmente. 10