Sanremo 2026: le pagelle della prima serata
La prima serata del 76esimo Festival di Sanremo perde il confronto con l'edizione dello scorso anno. Le trenta canzoni in gara sono veramente troppe
Si sono finalmente accesi i riflettori sulla 76esima edizione del Festival di Sanremo, con una prima serata che ha fatto registrare una media del 58% con 9 milioni e 600 mila spettatori (Total Audience). Numeri decisamente inferiori rispetto allo scorso anno. Sarà anche dovuto alla concorrenza, a cominciare dalle partite di Champions League ma stiamo parlando di 3 milioni circa di spettatori in meno. La verità è che la prima serata è stata decisamente infinita e 30 cantanti sono troppi, perché poi non c’è spazio per un po’ di show. Pensare che il duo alla conduzione formato da Carlo Conti e Laura Pausini ha funzionato, forse anche più del previsto.
Ospiti sono stati Olly (vincitore della scorsa edizione) e Tiziano Ferro che ci ha regalato un suo medley tra passato e presente.
Alla fine della serata è arrivato il verdetto del primo voto della sala stampa, che ha visto prevalere una cinquina composta da Arisa, Serena Brancale, Ditonellapiaga, Fulminacci, Fedez & Masini.
Promossi e bocciati
Laura Pausini, elegantissima in tre abiti della Maison Giorgio Armani, si è dimostrata molto brava anche nelle vesti di co-conduttrice: misurata, precisa e ironica al punto giusto, in un perfetto gioco di squadra con Carlo Conti e con la special guest della serata Can Yaman. Quest’ultimo è sembrato un po’ ingessato, anche quando ha incontrato il suo “predecessore” Kabir Bedi. Che dire: la “tigre della Malesia” ha ruggito più in conferenza stampa che sul palco dell’Ariston.
Carlo Conti sempre professionale e attendo a scandire il minuto per dare il giusto ritmo e non finire troppo tardi, peccato che questo l’abbia portato a rendere troppo frettolosi gli omaggi a Pippo Baudo (con solo un paio di suoi ricordi audio-video) ed altri artisti legati al Festival che ci hanno lasciato come Peppe Vessicchio.
Ci sono piaciute molto le incursioni dell’imitatore Vincenzo De Lucia in modalità Laura Pausini.
Abbiamo dato anche un’occhiata, a tarda notte, al Dopo Festival e possiamo dire che (soprattutto dopo l’esperienza Cattelan dello scorso anno) sentivamo davvero la mancanza di Nicola Savino.
Le pagelle dei primi 15 Big
Pronti per scoprire cosa pensiamo delle canzoni degli artisti in gara, delle loro performance e anche dei loro outfit?
Ditonellapiaga – Che fastidio!: quale modo migliore per inaugurare la gara, se non con un pezzo ritmato, ipnotico, ironico ed estremamente pieno di verità (in quanti fastidi vi siete ritrovati?). Come anticipato dalla stessa artista, c’è stato un certo studio della messa in scena dal suo look al corpo di ballo sul palco. Che dire: non sfigurerebbe all’Eurovision Song Contest. 9/10
Michele Bravi – Prima o poi: cantautore raffinatissimo, ancora una volta non delude le attese con un pezzo intimo e delicato, da lui interpretato con quella grazia che da sempre lo accompagna. Promosso anche il look elegantissimo. 8/9
Sayf – Tu mi piaci tanto: pezzo che probabilmente finiremo per canticchiare nel giro di pochi giorni e con un testo non banale. Non male come debutto sanremese. E promosso anche l’abito gessato. 7
Mara Sattei – Le cose che non sai di me: ballata romantica che accarezza il cuore e valorizza la sua voce. Look? Eleganza alla Grace Kelly. 8
Dargen D’Amico – Ai ai: questo brano potremmo inserirlo tra i fastidi di Ditonellapiaga. Il testo potrebbe essere anche interessante, ma ha il “vestito sbagliato” (come quello indossato da lui). 5
Arisa – Magica favola: ancora una volta ci incanta con la sua meravigliosa voce e un brano che viene rappresentato perfettamente dal suo titolo. Per lei un look total white da diva. 8
Luchè – Labirinto: canzone sconclusionata come la sua interpretazione. Bocciato anche il look né casual né elegante. Speriamo che vada meglio al prossimo ascolto. 4/5
Tommaso Paradiso – I romantici: pezzo piacevole, nel suo stile, che sicuramente entrerà nelle playlist dei più sentimentali. Look? Rimandato. 6/7
Elettra Lamborghini – Voilà: pezzo super-pop che già da oggi andrà fortissimo su TikTok. Anche lei ha scelto di regalare momento di show con corpo di ballo. Abito con le consuete trasparenze, che non colpisce più di tanto. 6+
Patty Pravo – Opera: pezzo scritto da Cristiano Caccamo che si dimostra perfettamente nelle corde di questa artista che non smette mai di affascinare. Elegantissima. 7
Samurai Jay – Ossessione: un pezzo che cattura fin dal primo ascolto con il suo ritmo pieno di contaminazioni latine. Lui tiene benissimo il palco e interagisce con i suoi ballerini. Questo brano ci accompagnerà fino all’estate. 7
Raf – Ora e per sempre: canzone tipicamente sanremese che purtroppo, nonostante la buona performance dell’artista, fa scattare il momento sbadiglio. Scelte di stile discrete. 6
J-Ax – Italia starter pack: bella l’idea di portare un pezzo country che racconta l’Italia, peccato che la performance non sia stata il massimo. Anche qui si è optato per la messa in scena con ballerini e musicisti. Look ok. 6/7
Fulminacci – Stupida sfortuna: bel pezzo pop-cantautorale che già stiamo canticchiando. E che eleganza! 7/8
Levante – Sei tu: ballata di grande intensità, che si nutre di dolcezza e passione. E naturalmente lei non ci delude sul fronte look, minimal ma fortemente glamour. 7+
…e degli altri 15
Le sorprese e le delusioni non sono naturalmente finite. Ecco le nostre opinioni degli altri 15 Big (ricordiamo che si tratta sempre di una primissima impressione)
Fedez & Masini – Male necessario: il rap di Fedez e la voce potente di Masini si accostano discretamente. Il testo è da ascoltare con molta attenzione (non mancano i riferimenti autobiografici). Promossi anche gli outfit. Il pubblico pare abbia apprezzato e la domanda scatta spontanea: i pronostici che li danno tra favoriti avranno ragione? 7/8
Ermal Meta – Stella stellina: canzone con un testo importante, dolce e al tempo stesso doloroso. Musicalmente ci sono tocchi alla Goran Bregović ma modernizzati (il tocco di Dardust si sente). Molto buona la performance e non male nemmeno il look. 8
Serena Brancale – Qui con me: canzone meravigliosa dedicata alla madre e lei dimostra di essere una fuoriclasse a livello interpretativo. Per l’outfit punta sull’eleganza della semplicità. E secondo noi si gioca la vittoria. 10
Nayt – Prima che: non avevamo grandi aspettative su di lui, ma alla fine ha portato un pezzo dal testo per nulla banale. Da sottolineare anche l’attenzione al look. 6+
Malika Ayane – Animali notturni: il ritorno di una delle voci più belle e raffinate della musica italiana è all’insegna del pop-funk. Pezzo che non vediamo l’ora di inserire nella nostra playlist. Piaciuto anche l’abito grigio con scollatura e spacco profondi. 8
Eddie Brock – Avvoltoi: la canzone non è brutta, ma lui urla un po’ troppo quando canta. Attendiamo un secondo ascolto. Almeno con l’abito elegante ci siamo. 6
Sal Da Vinci – Per sempre sì: pezzo pop “nazional-popolare” dal sicuro successo. Se scalerà anche la classifica? Staremo a vedere. Parliamo di look: avremo evitato la giacca con inserto floreale con strass al collo. 6/7
Enrico Nigiotti – Ogni volta che non so volare: la sua voce calda dà corpo a un pezzo “pieno”, intenso in cui tuffarsi. Domanda da fashion addicted: indossare una giacca pareva brutto? 7
Tredici Pietro – Uomo che cade: ha avuto un problema tecnico all’inizio (non funzionava il microfono), però poi è ripartito bene. Pezzo che si muove tra pop e urban, che però va risentito per avere un’opinione più chiara. Outfit promosso 6+
Chiello – Ti penso sempre: sorprende con un bel pezzo pop fresco, interpretato discretamente. Però vorremmo sapere chi ha curato il suo hairlook da diavoletto. 7-
Bambole di Pezza – Resta con me: queste bravissime musiciste non deludono le attese e, come promesso, hanno portato sul palco dell’Ariston la potenza del loro rock (in dimensione ballad) e dei loro messaggi. I look possono sembrare poco omogenei, ma semplicemente rappresentano le loro diverse personalità. 7/8
Maria Antonietta & Colombre – La felicità e basta: due dei maggiori esponenti dell’indie pop italiano (che sono una coppia anche nella vita) portano il loro mondo sul palco dell’Ariston e lo fanno con la grazia che da sempre li caratterizza. Il pezzo è delizioso, come l’abito di Maria Antonietta. 7
Leo Gassmann – Naturale: ballata “classica” eseguita molto bene, ma che non conquista al primo ascolto. Vediamo come andrà il secondo. Nota look: anche nel suo caso niente giacca, ma la sua camicia bianca senza bottoni compensa. 6
Francesco Renga – Il meglio di me: lui ha una voce straordinaria, ma il pezzo purtroppo è molto ordinario. Impeccabile nel look. 6-
Lda & Aka 7even – Poesie clandestine: altro pezzo dal ritmo latino che si candida ad accompagnarci fino all’estate. Loro sono amici e la sintonia si vede anche sul palco. 6/7
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