Danza somatica: scopri come risvegliare il corpo e rilassare la mente
È una tecnica dedicata ai ballerini e già utilizzata all’inizio delle lezioni di danza, ma potrebbe diventare un lavoro olistico per tutti grazie alle sue potenzialità wellness
È stata presentata ufficialmente alla recente edizione di Danzainfiera e, al momento, è una tecnica di warm-up messa a punto in modo specifico per i ballerini. Tuttavia le sue caratteristiche, il suo approccio olistico e i richiami agli insegnamenti della naturopatia, alle tecniche di rilassamento e alla psicosomatica la rendono potenzialmente una forma di lavoro sul corpo destinata a tutti e finalizzata al benessere. Si chiama Danza somatica e a raccontarcela è la sua ideatrice, Daniela Rapisarda, ballerina, coreografa e naturopata, direttrice artistica della compagnia di danza contemporanea Oniin Dance Company da lei fondata.
L’obiettivo del lavoro è attivare il corpo dall’interno all’esterno in modo gentile e graduale.
Il peso delle emozioni
Il progetto è nato dalla rielaborazione di tecniche di rilassamento e di attivazione muscolare tipiche della danza, applicate al momento del riscaldamento che precede un allenamento o una performance. «Ho voluto però guardare il corpo nella sua totalità e considerare anche il peso che sui ballerini può avere lo stress, dovuto alle trasferte, alle audizioni, alla necessità di ottenere performance al top e anche a qualsiasi altra motivazione» spiega Rapisarda, che descrive poi quanto le pressioni emotive incidano sulle potenzialità del corpo. Come insegna la psicosomatica, infatti, le tensioni mentali, le ansie e le preoccupazioni si ripercuotono anche sulla muscolatura, creando rigidità localizzate che limitano il movimento: non si tratta di blocchi anatomici insuperabili, ma di tensioni che, una volta allentate, lasciano al ballerino solo gesti liberi, fluidi, armoniosi. «È in questa fase, preliminare all’allenamento in classe o a un’esibizione, che entra in gioco la Danza somatica: una fase di riscaldamento ad hoc in cui tecniche diverse, dolci e graduali, rilassano la mente e liberano il corpo dalle contratture, preparandolo ad avere prestanza e vigore» racconta la coreografa.
Un unicum di corpo e mente
Non si parte dall’attivazione dei muscoli, con esercizi ripetitivi e meccanici per allungarli e riscaldarli, ma si considera l’unicum che corpo e mente costituiscono: si comincia quindi dall’interno, tenendo conto delle emozioni che abitano il corpo, stimolando la circolazione sanguigna, quella linfatica, gli organi e solo alla fine si arriva ai muscoli. «In questo modo il warm-up diventa un momento di consapevolezza e di connessione con se stessi e non solo un riscaldamento fisico finalizzato alla prestazione» precisa Rapisarda.
Come si svolge il training
La Danza somatica, che è utilissima all’inizio di tutte le lezioni di danza, permette di ascoltarsi, prendendo coscienza dei propri punti di forza e di debolezza. Ma cosa prevede in concreto? Si lavora con il sottofondo di una musica neutra, di cui i ballerini possono (se lo desiderano) seguire il ritmo, e ciascuno esegue passi e movimenti danzati, spostandosi a piacimento nello spazio, isolandosi dall’esterno e dedicandosi solo a se stesso. Qualcuno lo fa a occhi chiusi.
Durante questa danza libera vengono eseguiti gesti semplici ma efficaci, come piccole percussioni sul corpo, che stimolano la circolazione e aiutano il sangue ad arrivare fino ai distretti periferici, preparando i muscoli al lavoro. Poi il focus si sposta sul sistema linfatico, che viene stimolato con carezze gentili, movimenti lunghi, lenti e scivolati che percorrono tutto il corpo. «Questo lavoro carezzevole promuove anche la secrezione di ormoni del benessere come l’ossitocina e le endorfine, che interferiscono con lo stato d’animo e facilitano il rilassamento» aggiunge Rapisarda.
La fase “del massaggio”
C’è anche una fase, detta “del massaggio”, in cui si lavora a coppie: uno si sdraia a terra, l’altro effettua con i piedi e con le mani delle pressioni localizzate o scivolate sulle varie parti del corpo del compagno, allungando i suoi muscoli e sciogliendo le tensioni presenti. «Insomma, il warm-up non interessa solo legamenti, muscoli e articolazioni ma diventa una “danza per il corpo”, un’occasione per risvegliarlo delicatamente e garantirgli benessere ed efficienza» conclude la coreografa.
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