19/02/2026

Lutto: come affrontarlo

Emanuela Bruno
A cura di Emanuela Bruno
Pubblicato il 19/02/2026 Aggiornato il 19/02/2026

La coach suggerisce come comportarsi quando il dolore per una perdita, che magari sembrava superato, si ripresenta

Lutto - come affrontarlo

I momenti bui che seguono la perdita di una persona cara vengono affrontati da ciascuno in modo diverso, secondo l’indole e il vissuto personale. Anche quando sembra di aver superato la fase più critica capita che conversazioni, eventi o semplicemente ricordi ci riportino a pensare alla morte e a chi non c’è più, riaccendendo il dolore. Come comportarsi quando si riaprono vecchie ferite e malinconie mai sopite del tutto? Alessandra Bitelli, coach e autrice di “Il primo romanzo utile del coaching” suggerisce che cosa fare.

Secondo gli esperti il lutto non si supera, si attraversa, ed è perciò importante imparare ad accoglierlo senza giudicarlo né giudicarsi.

I 7 consigli per chi viene attanagliata dai rimpianti e dal dolore 

  1. Il primo passo è accettare che il dolore torni. Non si tratta di una regressione, ma di un segnale che la memoria è viva: il dolore, infatti non passa. Semplicemente cambia forma nel tempo.
  2. Concedersi tempo e silenzio è una forma di rispetto verso se stesse. Non si può pretendere di guarire troppo in fretta, come la società sempre in movimento vorrebbe forse da noi. Fermarsi e prendersi una pausa non è quindi una debolezza.
  3. E’ sbagliato evitare i ricordi. Ci sono oggetti e gesti quotidiani che riportano la mente alla persona che non c’è più, riaccendendo la percezione dell’assenza: lasciare che questo accada è un modo per dare continuità alla relazione, accettando che sia semplicemente mutata.
  4. Spesso ci si chiede se sarebbe stato possibile fare qualcosa di più o di diverso per impedire quel distacco: chiederselo è del tutto naturale, al contrario sentirsi in colpa è sbagliato.
  5. La tentazione di indossare una maschera e di mostrare agli altri che si sta bene è molto comune, ma è un errore. Non si deve pensare al giudizio altrui, né temere che non sia conveniente apparire tristi, ma semplicemente prendersi spazio e tempi giusti per sé.
  6. Solitudine e isolamento sono due cose diverse: la prima è una situazione del tutto normale nel momento del lutto, ma non bisogna evitare gli altri e nemmeno evitare di parlare con gli altri della persona scomparsa. Anzi, ricordarla non è un modo per pesare su chi si ha vicino, ma per mantenere vivo il ricordo di chi si è amato.
  7. Il lutto insegna a vedere oltre la mancanza fisica. Anche quando tutto sembra venire meno, rimane l’amore vero, che accompagna anche “dopo”.