Libri di febbraio: Olimpiadi, Sanremo e non solo
Che libri leggere questo mese? Naturalmente non si può fare a meno di rimanere nel mood delle Olimpiadi Invernali Milano-Cortina e di Sanremo
Questo mese di febbraio ci sono delle letture che scattano spontanee. Seguire le Olimpiadi di Milano-Cortina vi ha fatto venire voglia di sapere qualcosa in più sugli sport invernali? Ci sono delle biografie di campioni da non perdere. State già entrando nel mood sanremese?
C’è un libro che vi farà fare un viaggio nella storia del Festival, ma anche altri titoli legati alla musica che vi coinvolgeranno.
E naturalmente non mancano dei romanzi: stavolta ve ne consigliamo uno contemporaneo e uno del passato da poco tornato nelle librerie.
Pensando alle Olimpiadi invernali
Milano-Cortina 2026 è l’occasione giusta per recuperare una pagina dimenticata dello sport italiano: la vita di Grazia Barcellona, la prima pattinatrice di figura azzurra alle Olimpiadi invernali. A raccontarla Grazia di Federica Seneghini, un romanzo storico (edito da Solferino) che intreccia fascismo, guerra e Ricostruzione, fino ai Giochi di St. Moritz 1948. A impreziosire il volume il saggio finale di Marco Giani.
Da leggere anche il libro Rosso Volante. La leggenda di Eugenio Monti e del suo incredibile bob di Stefano Rotta (edito da Solferino), con una prefazione firmata da Giorgio Pasotti che interpreta proprio Monti in un film tv che andrà presto in onda su Rai1.
Per entrare nel mood sanremese
Marco Rettani e Nico Donvito hanno scritto un nuovo libro insieme dal titolo Sanremo e la classifica del tempo (100 canzoni non incoronate dal Festival diventate immortali) edito da Azzurra Music. Come svela il titolo, si tratta di un viaggio nella storia del Festival che punta a ricordare quei brani diventati cult senza arrivare al primo posto. Qualche esempio? Papaveri e papere, 24 mila baci, Il ragazzo della via Gluck, La voce del silenzio, Piazza grande, Maledetta primavera, Sarà perché ti amo e Felicità.
Il libro si apre con le preziose introduzioni di Renzo Arbore, Vincenzo Mollica e del compianto Peppe Vessicchio. A chiudere il volume, una lettera intensa e affettuosa di Pippo Baudo, dedicata alla manifestazione che ha segnato la storia della musica italiana, tra le sue ultime testimonianze rilasciate prima della scomparsa.
Altri viaggi musicali
Un libro che abbiamo trovato decisamente intrigante è L’algoritmo della musica – Da Pitagora all’Intelligenza Artificiale di Renato Caruso (edito da Tsunami Edizioni-Collana Memo 2). L’autore (chitarrista, compositore e divulgatore scientifico-musicale) propone una visione interdisciplinare, che si articola in sezioni in cui vengono approfonditi temi quali l’acustica, la teoria musicale, la matematica delle armonie, la fisica del suono e il ruolo delle tecnologie digitali nell’era contemporanea.
Invece il 24 febbraio uscirà per VoloLibero Edizioni RËBRA – Musica sulle costole di Cristina Giuntini (con prefazione di Antonio Bacciocchi), che racconta come nell’Unione Sovietica del dopoguerra la censura e le restrizioni artistiche spinsero molti giovani a ribellarsi attraverso la musica. In quel periodo, infatti, ascoltare rock o jazz occidentale era vietato, ma un movimento clandestino trovò un modo ingegnoso per diffondere quei suoni proibiti: incidere dischi illegali su vecchie lastre radiografiche, dette rëbra (“costole”). Questi “dischi”, con immagini di ossa, con incise sopra le musiche di artisti occidentali (ma anche russi dissidenti) divennero simbolo di resistenza culturale e libertà. Parallelamente, nacquero gli stilyagi, giovani ribelli che sfidavano il conformismo socialista con moda colorata, jazz e rock, che trasformarono la ricerca di stile in atto politico.
Romanzi contemporanei e del passato
Vi consigliamo la lettura di Ride bene chi ride ultimo (Ed. Booksprint), il nuovo romanzo di Simone Zani. Protagonista è il tredicenne Calogero Santangelo che, dopo aver trascorso l’infanzia in Sicilia, è catapultato a Bregano, un minuscolo paese della provincia di Varese, a pochi passi dal Lago, ma lontano anni luce dalla civiltà. Calogero vive con la famiglia, composta dal padre, la madre, tre sorelle più piccole e una nonna, vista con diffidenza dagli abitanti del paese a causa del suo abbigliamento considerato poco consono. L’adattamento alla nuova realtà, sospesa tra le contraddizioni degli anni ’80 e la volontà di trovare un proprio spazio nel mondo, non è semplice, tra prese in giro, bullismo a scuola, scherzi e soprusi da parte anche dei compagni di calcio. A supportare il suo inserimento c’è Don Libero, che convince la famiglia a iscriverlo al prestigioso Liceo Classico Cairoli di Varese, dove il ragazzo riesce a mettere in luce tutte le sue potenzialità, nonostante un’insicurezza di fondo, che lo rende vulnerabile, ma che lo aiuterà a crescere.
Facciamo poi un tuffo nel passato per recuperare il bellissimo I misteri delle cantine, romanzo di Carolina Invernizio datato 1902, pubblicato ora da Capricorno Edizioni all’interno della collana Capolavori ritrovati della letteratura (con una postfazione di Margherita Oggero). Si tratta di un feuilleton gotico ambientato nella Torino del 1872 alla vigilia dell’Epifania. Da una bettola esce un uomo con la faccia butterata dal vaiolo e gli occhi iniettati di sangue insieme a un fanciullo di otto anni, tremante per la febbre, con un berretto in testa, un visino pallido e smunto e grandi occhi neri spauriti. Si chiama Carletto e l’uomo che lo maltratta Biante. Il ragazzo si rifugia in una cantina e trova, tra due botti, una buca dove passare la notte. All’improvviso, sente le voci di persone che stanno seppellendo il cadavere di una donna, di nome Fosca. Carletto capisce che deve stare immobile: se lo scoprissero lo ucciderebbero, seppellendolo nella stessa fossa scavata per la morta. Ma morta davvero?
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