Cosmetici: la regola delle 3 Q
In genere riferita alla dieta, si può applicare anche alla cosmetica per stabilire (q)uale prodotto usare, (q)uanto utilizzarne e (q)uando metterlo
Quali cibi mangiare, quanto e quando. La regola delle tre Q è una delle più seguite da chi vuole assicurarsi salute e benessere a tavola. Ma perché non traslarla anche nella skincare?
Può essere un modo semplice ma al tempo stesso efficace per prendersi cura nel modo giusto della pelle guadagnandone in equilibrio e bellezza.
Q come quale prodotto usare?
Quale prodotto usare è la domanda classica che si pone ogni donna davanti all’infinita proposta di trattamenti cosmetici che il mercato offre. La risposta più semplice prende in considerazione la tipologia e la qualità della pelle: se è normale un buon idratante la manterrà in equilibrio ma se tende ad essere secca servono formule più ricche che ai classici ingredienti idratanti come l’acido ialuronico, aggiungano oli e burri vegetali che apportano nutrimento e rafforzano la barriera di protezione. Anche la stagione conta: se in estate risultano più gradevoli formule che, pur preservando il loro effetto idratante, alleggeriscano le texture perché il prodotto non interferisca con il caldo, al contrario in inverno consistenze ricche e generose sono decisamente più gradite. Per finire l’età: una cute giovane ha esigenze diverse rispetto a una matura e la scelta del cosmetico ne viene di conseguenza.
Q come quanto prodotto applicare?
La quantità di un cosmetico che si usa sul viso piuttosto che sul corpo non è una questione così banale. Perché, se poco prodotto ha scarso effetto, troppo rischia di appesantire e in punti delicati come il contorno occhi persino di irritare. Calibrare la dose, quindi, è importante e in aiuto può arrivare la semplice osservazione: se rimangono tracce del prodotto sulla pelle, magari anche dopo averlo massaggiato, significa che la quantità era eccessiva; al contrario se si nota che la pelle “beve” la crema, e succede soprattutto sul corpo, procedere con una seconda dose può essere utile per raggiungere il giusto equilibrio idrico e lipidico che mantiene la cute in salute. Ci sono poi prodotti che, per loro stessa caratteristica, chiedono di essere usati con particolare generosità: il latte detergente o l’acqua micellare, ad esempio, che vanno passati e ripassati sul viso con un dischetto di cotone finché risulta pulito. E le maschere in gel o in crema: per funzionare non devono lasciare parti del viso scoperte.
Q come quando mettere un cosmetico?
I momenti chiave della skincare sono due. Il mattino, innanzitutto, quando la pelle, dopo la detersione, chiede protezione e ha quindi bisogno di prodotti che aiutino ad arginare le aggressioni esterne, quella dei raggi Uv, ma anche dello smog, della luce blu, del freddo in inverno. Mai dimenticarsi poi delle cure serali: pulire la pelle con puntualità perché i pori siano liberi di “respirare” e applicare una crema da notte, già a partire dai 30 anni, sono gesti che sostengono efficacemente la cute nel suo processo di riparazione e rigenerazione che avviene con il buio. Ci sono poi formule cosmetiche che chiedono di essere applicate spesso. Una per tutte: i solari che andrebbero rimessi ogni due ore quando ci si espone in modo diretto al sole.
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