03/02/2026

Fitness: fatti guidare dalla curiosità

Emanuela Bruno
A cura di Emanuela Bruno
Pubblicato il 03/02/2026 Aggiornato il 03/02/2026

È una chiave di volta per provare e scoprire forme di allenamento più coinvolgenti o più adatte: questo rende più motivate e costanti nell’attività in palestra

ASPRIA GROUP_MILANO

Se avete provato più e più volte ad allenarvi con continuità, ma invano, e tuttavia la frustrazione non vi ha ancora fatto perdere il desiderio di riuscirci, potete seguire il consiglio di Walter Lanza, trainer dell’Aspria Harbour Club di Milano: ripartite dalla curiosità.

Scoprire e sperimentare sono i due verbi-cardine per riuscire a prendersi cura di sé con maggiore soddisfazione e, quindi, con più sistematicità.

Uscire dagli schemi

Nel periodo dell’anno in cui tutte formuliamo programmi ambiziosi e (all’inizio) crediamo di essere capaci di metterli in pratica e rispettarli a lungo, la regola numero uno è trovare energie nuove uscendo dai soliti schemi. L’attività motoria in palestra (ma anche outdoor) deve essere un piacere, non un dovere, e perché lo sia occorre un approccio spontaneo, coinvolgente, motivante. In pratica, si rivela utile avvicinarsi a nuovi corsi di gruppo, a nuovi macchinari, a nuove discipline o percorsi olistici di benessere con occhi curiosi e maggiore apertura rispetto al passato.

«A livello fisico la curiosità aumenta il desiderio di sperimentare nuovi stimoli e di costruire una routine più varia e completa. Sul piano mentale riduce la rigidità, accresce la motivazione interna e rafforza la capacità di ascoltare il proprio corpo. Emotivamente, poi, la curiosità stimola autoefficacia, trasformando l’allenamento in un’esperienza gratificante e fatta su misura» riassume il coach. Non si tratta di performare di più, ma di farlo con un desiderio di apprendimento che riduce il carico di stress e, quindi, fidelizza.

Mettersi alla prova

Cosa fare, dunque, in concreto? Potete mettervi alla prova su una nuova macchina o con varianti di esercizi già conosciuti, per mettere in gioco muscoli mai attivati in precedenza o per conoscervi meglio, studiando come reagite anche emotivamente ai nuovi stimoli e tenendo così più alto l’interesse per il training. «Quando una persona individua un’attività in sintonia con il proprio sentire, la motivazione nasce spontanea e si mantiene nel tempo, mentre l’obiettivo emerge come naturale conseguenza del percorso» chiarisce Lanza. Vanno bene, quindi, tutte le attività più conosciute, dal pilates allo yoga dinamico, dalle lezioni di total body a quelle di tone-up o ai circuiti cardiometabolici, ma per farvi davvero un regalo dovreste provare anche altro: «Ad esempio l’allenamento in acqua, che migliora tono e mobilità riducendo l’impatto sulle articolazioni, le sessioni di mobilità e mindfulness in movimento, che aiutano a migliorare postura, respirazione e consapevolezza corporea, ma anche i mini-allenamenti, brevi e frequenti, che si rivelano molto funzionali. Spesso sono proprio queste attività ‘sottovalutate’ a diventare la chiave per ritrovare motivazione, energia e benessere duraturo» continua il trainer.

Coccole finali

E alla fine delle sedute di allenamento, concedetevi massaggi o momenti di rilassamento in SPA, se vi è possibile, perché il corpo si rigenera più rapidamente dopo la fatica e anche il recupero è un ingrediente essenziale per accendere la motivazione e rendere tutto il processo di miglioramento della propria forma più sostenibile e completo.