01/02/2026

Serie tv: Pilar Fogliati e Matteo Martari di nuovo insieme in Cuori 3

Laura Frigerio
A cura di Laura Frigerio
Pubblicato il 01/02/2026 Aggiornato il 01/02/2026

Dal 1 febbraio, in prima serata su Rai1, potremo tornare nel reparto di cardiochirurgia delle Molinette di Torino con Cuori 3. Protagonisti sempre Pilar Fogliati e Matteo Martari

Cuori 3

Non c’è due senza tre e quindi ecco arrivare la terza stagione di una delle serie tv italiane più amate: stiamo parlando di Cuori, il medical drama che vede ancora una volta Pilar Fogliati e Matteo Martari indossare i camici di Delia Brunello e Alberto Ferraris. Nel cast troviamo anche Fausto Maria Sciarappa, Giulio Scarpati, Carolina Sala, Marco Bonini, Neva Leoni, Bianca Panconi, Carmine Buschini, Nicolò Pasetti, Giorgia Salari e Benedetta Cimatti. Diretta da Riccardo Donna, Cuori è coprodotta da Rai Fiction, Aurora TV Banijay e Rai Com con il Centro Produzione Rai di Torino e con il supporto della Film Commission Torino Piemonte.

Ci aspetta per sei appuntamenti, ogni domenica e lunedì in prima serata su Rai1, a partire dal 1 febbraio.

Preparatevi a un balzo in avanti

Siamo sempre a Torino, ma nei primi anni ’70. Nel reparto di cardiochirurgia delle Molinette si continua a lavorare duramente, con ambizione e coraggio, per salvare più vite possibili (ricordiamo che la serie è ispirata a fatti reali, dal brevetto di uno dei primi cuori artificiali al mondo alla corsa per il trapianto cardiaco). Delia Brunello e Alberto Ferraris, insieme ai loro colleghi, si misurano con intuizioni che all’epoca sembravano avveniristiche: il contropulsatore, il defibrillatore portatile, un Holter costruito a mano, i primi tentativi di utilizzo dell’angioplastica. E dove la tecnologia non basta, subentrano genio, audacia e la follia di immaginare nuove strade. Però l’arrivo di un nuovo primario rischia di stravolgere equilibri fragili, imponendo prudenza dove la squadra è abituata a osare. Delia e Alberto ne sanno qualcosa, divisi tra amore e scelte etiche dolorose; come anche Fausto e Virginia, eternamente in bilico tra desiderio e destino.

A fare da sfondo alla storia professionale e personale dei personaggi ci sarà un periodo storico che porterà altri cambiamenti profondi nel nostro paese, anche grazie al movimento femminista e al referendum sul divorzio.

La parola ai protagonisti

«Nel passaggio dal 1968 al 1974 cambiano l’atmosfera e le cure (grazie alla ricerca), ma non l’amore con cui mi sono messo dietro la macchina da presa» – dichiara il regista Riccardo Donna durante la conferenza stampa – «È la prima volta, nella mia lunga carriera, che dirigo tre stagioni di seguito di una serie. Non mi stanco mai di farla, perché si crea sempre qualcosa di magico e spero che lo senta anche il pubblico».

«Siamo nel 1974, anno del referendum del divorzio, che farà parte dell’aria tematica di questa stagione. Delia porta avanti la sua ricerca per l’angioplastica coronarica e il defibrillatore portatile, ma nel frattempo vorrebbe coronare il sogno di avere un figlio da suo marito. Due aspetti difficili da conciliare oggi, figuriamoci all’epoca. In più il nuovo primario vuole toglierle i fondi, ma lei è mossa dalla missione scientifica e cercherà ugualmente di andare avanti. Le viene detto che, se vuole avere figli, dovrebbe riposare ma lei vuole salvare più vite. Come se non bastasse ci sarà una figura femminile misteriosa, ambigua e molto sensuale che graviterà intorno a suo marito e lui, per proteggerla, cercherà di non dirle chi è e questo farà scattare la sua gelosia».

«Alberto non sarà indenne alla costante diatriba tra il pensiero e il cuore. Si troverà ad affrontare diverse difficoltà, ma lui ha un cuore grande e riuscirà a metterlo dappertutto» – aggiunge Matteo Martari.