24/09/2025

Milano Fashion Week P/E 2026: femminilità tra libertà e rigore

Laura Frigerio
A cura di Laura Frigerio
Pubblicato il 24/09/2025 Aggiornato il 24/09/2025

È iniziata la Milano Fashion Week, dedicata alle collezioni per la Primavera-Estate 2026, che raccontano una femminilità plurale, libera e al tempo stesso rigorosa

Milano Fashion Week P/E 2026 - prima giornata

Non abbiamo fatto in tempo a salutare (e accettare) l’arrivo dell’autunno, che la moda ci fa già proiettare alla Primavera-Estate 2026.

È infatti iniziata la Milano Fashion Week, dedicata proprio alla presentazione delle collezioni che i vari designer hanno realizzato per   quella stagione.

Impossibile non chiedersi quali sono le prime tendenze che saltano all’occhio. Diciamo che alcune maison hanno voluto giocare con l’incontro/scontro tra libertà e rigore, creando capi che hanno tutte le carte in regola per conquistare donne con personalità molto diverse.

La rilettura milanese del Britpop by Iceberg

Chi ha vissuto gli anni’90 non può fare a meno di avere nel cuore il Britpop, movimento musicale (che ha avuto band di riferimento come Oasis, Blur, Pulp e Suede) a cui corrispondeva anche un certo “state of mind” e stile. È proprio da qui che James Long, direttore creativo di Iceberg, prende ispirazione per la collezione Primavera-Estate 2026 della maison. Però oltre al Britpop c’è di più e nelle nuove creazioni troviamo anche una sensibilità tutta italiana. Il risultato è uno sportwear pensato per la città, che ha come capi must have bomber con zip, trench in lino, maglieria fitted, pantaloni sartoriali a piega, gonne dal movimento deciso.

La collezione si contraddistingue per le sue silhouette pulite, ma anche per le ruches. Dove le troviamo? In chemisier stretti in vita con pannelli circolari di ruches asimmetrici sul fianco, ma anche in minigonne in popeline arricciato che avvolgono il corpo, abbinate a blazer monopetto fitted per un contrasto netto di volumi.

La palette di colori si muove in primis tra i marroni e i beige, lasciando spazio anche al grigio, all’azzurro, al nero e al rosso.

La Midali Attitude

Per le donne la moda di Martino Midali rappresenta una comfort zone, in cui ognuna è libera di essere se stessa. I suoi capi, eleganti e dalle linee morbide, sono la massima espressione della femminilità e questo viene sottolineato ancora di più nella collezione Primavera-Estate 2026 che racconta la Martino Midali Attitude celebrando la forza delle donne vere, in passerella come nella vita. E per farlo ha deciso di fare sfilare delle note professioniste, icone di un femminile naturalmente plurale: parliamo di Orsetta Borghero (attrice e podcaster), Stefania De Peppe (attrice e doppiatrice), Iaia De Rose (storyteller e imprenditrice digitale), Francesca Senette (giornalista e comunicatrice), Francesca Valla (insegnante, counselor e scrittrice, nota anche come Tata Francesca) e Ludmilla Voronkina Bozzetti (top model internazionale).

I capi di questa collezione (dagli abiti ai tailleur, dalle gonne ai pantaloni, dalle casacche alle camicie) si muovono in equilibrio tra fluidità e rigore, tra sete e viscose impalpabili alternate a cotoni vibranti e a laminati iridescenti, esplorando una palette naturale in cui il bianco gesso e il nero si aprono alle tonalità terrose, ai verdi acquatici e alle stampe pastellate.

A Sense of Freedom by Ely Ely

«Potrei passare ore ad ammirare lo stile delle donne italiane. Le vedo girare in bicicletta coi tacchi alti, giocare con la propria immagine senza lasciarsi condizionare dall’età, dal giudizio altrui, dalle tendenze del momento. È quel senso di libertà che sprigionano, la fiducia in se stesse, la capacità di essere veramente chi sono, lo starting point della collezione Primavera-Estate 2026 di Ely Ely» – così Elizaveta Yurusheva, C.E.O. e designer del marchio, spiega il mood di stagione. Alla sua terza collezione Ely Ely riconferma la passione per il knitwear, avvolgente senza mai costringere: si va dalle proposte in lana e cashmere strutturate in sovrapposizioni light perfette per le estati più fresche del Nord, ai modelli in seta inaspettatamente lavorata a maglia, fino alle gonne a tubo abbinate a piccoli top coordinati in macramè, alla serie di mini cardigan, girocollo e V-neck in colori accesi. La maglieria si integra con naturalezza al jersey 100% viscosa, sottilissimo ma di alta qualità, e alle nuove proposte in bouclè (novità della PE 2026) in morbide varianti in seta e cashmere che danno forma ad abiti dalle forme vagamente anni ‘60 e ‘70.