19/10/2016

Labbra più carnose? I consigli per un ritocco senza rischi

No ai filler permanenti, sì al lipofilling. Le possibili soluzioni della medicina estetica per una bocca sexy
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Più piene, più turgide e carnose. Il desiderio di labbra sexy spinge un numero sempre crescente di donne a rivolgersi al medico e al chirurgo estetico. Ecco, secondo Raffaele Bove, chirurgo plastico di ChirurgiadellaBellezza, quello che c’è da sapere per affrontare con serenità e senza rischi l’aumento delle labbra.

  1. Ci sono filler oggi che permettono di ottenere risultati molto naturali e durevoli, fino a un anno e mezzo. Non sono assolutamente filler permanenti ma riassorbibili che, grazie a formulazioni innovative sempre a base di acido ialuronico, hanno dilatato la durata da tre fino ai diciotto mesi. L’iniezione può provocare un edema transitorio che si risolve in uno, due giorni e che si può coprire con il trucco.
  2. Le soluzioni definitive per labbra turgide? Sono tre. La prima prevede di inserire una protesi nelle labbra: il risultato estetico è buono ma al tatto si percepisce un corpo estraneo. Piuttosto complessa la scelta dell’innesto dermoadiposo che aumenta il volume con tessuto prelevato dal paziente ma che è consigliabile fare solo se è già presente una cicatrice sul corpo dove poter prelevare il tessuto senza che restino segni. In alternativa c’è il lipofilling che prevede l’aumento delle labbra con il grasso prelevato dal paziente stesso in un punto dove è in abbondanza: il problema in questo caso è rappresentato dall’alta percentuale di riassorbimento tipica di questa zona che costringe a più iniezioni successive.
  3. Per far sembrare più piene le labbra a volte basta un “lip lift” che consiste nel sollevare i tessuti in modo da “ricompattare” il volume delle labbra ma senza dover iniettare nulla. I risultati estetici sono buoni ma occorre tenere presente che rimangono piccole cicatrici.

    Attente a non farvi prendere la mano: dopo una prima “punturina” spesso si vuole continuare a dare più volume alla bocca innescando un meccanismo che porta ad eccedere fino a risultati poco naturali.

Come rimediare all’effetto “labbra a canotto”

Gli innesti di filler permanenti, vietati dal 1992 per i problemi che possono provocare e che per di più danno l’effetto poco naturale di “labbra a canotto”, si possono eliminare come hanno fatto nomi dello spettacolo, da Nina Moric a Francesca Neri. Attenzione però che occorre un vero e proprio intervento, piuttosto delicato e con un post operatorio impegnativo. Per un mese l’edema conseguente all’operazione rimane visibile e i punti di sutura sulle labbra possono dare problemi al punto da dover far fisioterapia per ridurre la tensione della cicatrice. L’intervento inoltre non può essere fatto in estate perché l’edema viene accentuato dal caldo e la disidratazione ostacola il processo di cicatrizzazione.