Camminare nel verde apre la mente

Redazione Pubblicato il 20/07/2017 Aggiornato il 08/09/2017

Camminare in mezzo allla natura stimola le capacità cognitive, migliora la memoria e la concentrazione, aumenta il buonumore

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Grassi, malati e infelici per colpa della vita di città. Dati Istat del 2015 dicono che il 35,2% dei residenti nelle grandi metropoli è sovrappeso e il 9,2% è obeso. Anche la diffusione del diabete è più alta nelle aree a elevata densità urbana. Gli esperti parlano persino di città “obesogene”. Colpa di troppe ore passate in ufficio, al chiuso, inchiodati alla scrivania. Secondo Fitbit, l’Italia è tra i paesi più pigri al mondo: ci attestiamo al 13° posto per numero di passi medi al giorno (8292, contro i 9023 della Spagna, il Paese in cui si cammina di più).

Basta invece una camminata di un’ora, 3 volte alla settimana, per recuperare non solo la forma fisica, ma anche un maggior benessere mentale. 

All’aperto, nella natura

Non è importante solo quanto, ma anche dove si va a camminare: gli esperti consigliano di circondarsi di stimoli naturali: parchi, sentieri, giardini. Il moto regolare nel verde influisce sullo sviluppo delle capacità cognitive durante tutto l’arco di vita: l’esercizio fisico en plein air consente una più capillare irrorazione sanguigna del cervello e una riduzione delle tensioni muscolari e nervose. Queste condizioni aiutano a far lavorare meglio le strutture cerebrali deputate alla memoria, attenzione, concentrazione, linguaggio e ragionamento.

Anche l’umore migliora

L’umore migliora, poiché quando si pratica esercizio fisico il cervello rilascia endorfine, particolari ormoni con naturale funzione “antidepressiva” che donano una sensazione di serenità e relax. Si ha un aumento della chiarezza e della lucidità, liberando la mente dagli schemi ripetitivi dei pensieri di tutti i giorni. Via lo stress e l’ansia, modulando le alterazioni fisiologiche associate alla paura, come il battito cardiaco e la respirazione più rapidi.

Sonni più tranquilli

Si dorme anche meglio, in quanto l’attività fisica regolare facilita un più rapido e profondo addormentamento, a patto che non sia praticata poco prima di andare a dormire. In questo caso si potrebbero avere in corpo troppe energie per addormentarsi.