20/06/2017

Barca a vela, per le amanti della libertà

Sono sempre più numerosi i neofiti di questo sport, che offre benefici psicofisici e aiuta a fare nuove conoscenze. Per raggiungere un minimo di autonomia servono due week end... e gli indumenti giusti
TRIBORD

Amore per il mare, desiderio di libertà e di evasione, contatto con la natura: secondo Fabrizio Gatti, skipper e istruttore, sono queste le principali molle che spingono oggi sempre più persone ad avvicinarsi alla barca a vela. Ma c’è anche il desiderio di fare nuove conoscenze, perché il mondo della nautica permette di incontrare persone nuove, mosse dalla stessa passione. Per iniziare, informatevi presso la Federazione (www.federvela.it) e iscrivetevi a un corso presso una società affiliata: ce ne sono per tutti i livelli e con formule diverse, che permettono di acquistare i fondamentali tecnico-pratici per uscire in mare in totale sicurezza.

Andare a vela è alla portata di tutti, ma non si può improvvisare: per imparare l’ABC della tecnica e raggiungere un minimo di autonomia, servono almeno due week end

La vela è uno sport completo ed emozionante, una vera palestra all’aria aperta, che coinvolge tutti i muscoli del corpo, mantiene in forma, ma abitua anche alla disciplina, al rispetto per il mare e insegna a valutare correttamente i propri limiti e le proprie possibilità.

Must have da velista

La tecnica e la pratica sono fondamentali in questo sport, ma anche l’abbigliamento non si può trascurare. Ecco i 4 capi che non possono mancare nel vostro guardaroba di veliste.

  1. Una giacca antivento e antipioggia, che coniughi protezione e traspirabilità. Come la Mast Mrs Jacket di Slam (euro 286), dotata di cappuccio a scomparsa, cuciture termonastrate e pratico fissaggio per capi interni aggiuntivi (in mare, si sa, le condizioni climatiche possono variare rapidamente).
  2. Una maglia leggera antiabrasioni, da indossare contro pelle, sopra al costume o sopra a una canotta. LaW Rider Rashguard di Helly Hansen (euro 60) è in Lycra elasticizzata con protezione anti-UV 50+ e cuciture piatte antisfregamento. Il plus: il fondo antiscivolo e il collegamento ai passanti degli short.
  3. Un paio di shorts, pratici e comodi durante tutti i movimenti richiesti durante la navigazione. Ipant 500 di Tribord (euro 24,99) sono in tessuto stretch, leggerissimi e con rinforzo ripstop. Il plus? Un trattamento idrorepellente sulla superficie esterna.
  4. Delle scarpe che offrano la giusta protezione e un buon grip sulle superfici bagnate delle imbarcazioni. Volete un modello “alternativo”? Optate per leVibram FiveFingers Signa (euro 89), studiate proprio per la miglior tenuta nei water sport e con un drenaggio che elimina l’acqua e la sensazione sgradevole del piede bagnato. Vestono come guanti, difendono dalle abrasioni, accompagnano ogni movimento.