10/08/2017

Pesche: lo sai che aiutano a digerire?

Acqua, cellulosa, sali minerali e vitamine di cui la pesca è ricca stimolano l'apparato digerente, rafforzano la mucosa intestinale, prevengono gonfiori e meteorismo
pesche

La frutta è fondamentale per il benessere ma spesso anche controversa perché può creare problemi di digestione. In estate, però, c’è un frutto in particolare che stimola tutte le funzioni dell’apparato digerente e non crea gonfiori o fermentazioni. Stiamo parlando della pesca.

L’azione salutare inizia dalla bocca con gli acidi malico e tartarico che creano un ambiente sfavorevole alle infezioni, proteggendo lingua, mucose e denti.

In più, come sottolinea il nostro esperto di terapie naturali Saverio Pepe, una particolare cellulosa favorisce la digestione, accelerando i processi digestivi. Il magnesio rafforza la mucosa gastrica e riequilibra il pH dello stomaco, evitando acidità e reflusso. La provitamina A, la vitamina E e quelle del gruppo B svolgono un’azione stimolante ma anche protettiva su fegato, pancreas e reni. La sinergia tra acqua, acidi organici, potassio e morbida cellulosa favorisce l’evacuazione e lenisce le irritazioni del colon e del retto.

Per chi è stressato

Le pesche sono raccomandate a chi ha problemi di lentezza digestiva, stitichezza cronica, meteorismo, specie se provocati da stress o da alimentazione sregolata con troppi grassi e calorie.

Tanti abbinamenti gustosi

Si possono gustare a fine pasto o come spuntino e si prestano a tanti abbinamenti gustosi: in insalata, ma anche con i formaggi erborinati, con lo yogurt, nelle bevande. Sono poi un ottimo ingrediente per dolci poco elaborati e sfiziosi: tagliatele a metà, togliete il nocciolo e riempite l’incavo con amaretti sbriciolati e un fiocchetto di burro. Basta passarle in forno per pochi minuti e il dessert è pronto.