13/09/2017

Pere: fanno bene alla linea, alle ossa e alla fertilità

Tutte le proprietà di un frutto tipico dell'autunno: poche calorie, tante vitamine e fibre, fanno delle pere un alleato della linea e della salute dell'intestino
pere

Lo sapete che le pere sono un “falso frutto”? Come mela e nespola, il vero frutto è il torsolo, mentre la parte che noi gustiamo è quella del ricettacolo carnoso rivestito dalla buccia.

Ed è con la buccia che la pera andrebbe consumata perché è lì che si concentrano nutrienti come la vitamina C, la maggior parte delle fibre e degli antiossidanti.

Una pera sbucciata perde fino al 25% di vitamina C e fenoli.

Tanti tipi di zucchero

Fornisce ottime quantità di fibre per il 71% insolubili e per il 29% solubili. Da sottolineare anche il prezioso contenuto di potassio, minerale spesso carente nell’alimentazione occidentale. Interessante il contenuto di antiossidanti (arbutina e catechina, poi acido clorogenico, quercetina e rutina). Capitolo zuccheri: il totale è ripartito tra fruttosio (4,5%), glucosio (4,2%), saccarosio (2,5%) e sorbitolo, derivato del glucosio (2,5%). La presenza di sorbitolo e fruttosio, insieme alle fibre, fa della pera un frutto dalle blande proprietà lassative.

Perché fanno bene

Poco caloriche e ricche di fibre sono il frutto ideale di chi è a dieta. Favoriscono anche la regolarità intestinale e proteggono l’intestino. Il consumo regolare è associato a una riduzione del rischio di diabete tipo 2, ma anche di ictus. Potassio e calcio contribuiscono anche alla salute ossea. Da non trascurare l’apporto di folati, piuttosto consistente, che contribuisce a soddisfare il fabbisogno quotidiano, soprattutto nella donna in età fertile.

Curiosità

L’Italia è la seconda nazione produttrice di pere al mondo, dopo la Cina, con circa un milione di tonnellate di frutti annui. Il 70% della produzione nazionale è concentrato in Emilia Romagna. Due le varietà IGP: la pera dell’Emilia Romagna IGP e la Mantovana IGP.