10/08/2017

Abbronzatura: non lavarla via sotto la doccia

Per conservare a lungo la tintarella bisogna eliminare le cellule morte, lavarsi con acqua tiepida e usare detergenti delicati arricchiti con oli, miele, vitamine
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Purtroppo bastano una quindicina di giorni per dimenticarsi delle vacanze. E per rientrare a pieno ritmo nelle abitudini di sempre. Succede per l’umore, ma anche per il fisico, persino per la pelle. L’esempio più lampante? L’abbronzatura che perde intensità e luminosità. Un processo naturale che si può comunque rallentare prestando qualche attenzione in più al momento della doccia.

La scelta migliore: un detergente delicatissimo con tensioattivi (le sostanze lavanti) di origine vegetale, arricchito con agenti emollienti e nutrienti come gli oli, le acque, gli estratti vegetali, il miele e le vitamine che mantengono morbida l’epidermide e intensa la tintarella.

Serve anche lo scrub

Esfoliare non significa “cancellare” la tintarella. Anzi. Lo scrub è prezioso al rientro dalle vacanze perché, insieme alle cellule morte, porta via la patina di grigio che l’abbronzatura tende ad assume con il passare dei giorni. Il colorito risulta così meno intenso ma più luminoso e vitale. La frequenza di uso? Una volta a settimana su tutto il corpo, due sulle zone più ruvide come ginocchia, gomiti, glutei, piedi.

L’acqua non deve essere troppo calda

Le lunghe soste in acqua calda sbiadiscono il colorito. Per un’immersione rigenerante è bene quindi non superare i 36, 5°, aggiungere nella vasca un detergente arricchito con agenti emollienti e massaggiare prima di entrare un olio per il corpo capace di creare sulla pelle una barriera protettiva che isola dal contatto con il calore.